Cinque milioni di passeggeri per Dragon Rush: festa a Gardaland

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Cinque milioni di passeggeri, oltre 266mila chilometri percorsi e sei vetture che, dal 2016, hanno viaggiato per una distanza equivalente a quasi sette giri della Terra.

È il traguardo raggiunto da Dragon Rush, il Family Spinning Wild Mouse di Gardaland, che celebra il risultato alla vigilia del Roller Coaster Day, in programma domenica 16 agosto.

L’attrazione, tra le più apprezzate dagli ospiti del parco, è caratterizzata da vetture che ruotano liberamente durante il percorso di circa 400 metri, rendendo ogni corsa diversa dalla precedente.

Perché le montagne russe piacciono così tanto?

Le esperienze adrenaliniche stimolano il rilascio di sostanze come adrenalina, endorfine e dopamina, associate a sensazioni di energia, entusiasmo e benessere. È la combinazione tra emozione, movimento e sorpresa a rendere i roller coaster tra le attrazioni più amate nei parchi divertimento.

«Il fenomeno viene spesso definito “safe thrill”: la possibilità di vivere emozioni intense e coinvolgenti all’interno di un’esperienza progettata per essere sicura e controllata, trasformando il desiderio di nuove sensazioni in un momento di divertimento e condivisione», spiega Alessandra Zanoni, Park Operations Director di Gardaland Resort.

«Da oltre cinquant’anni a Gardaland osserviamo come le montagne russe riescano ad accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita: dai bambini che vivono la loro prima esperienza insieme ai genitori, ai ragazzi che cercano nuove emozioni sui coaster più adrenalinici, fino ai gruppi di amici e ai visitatori che desiderano rivivere ancora una volta la stessa esperienza», aggiunge Zanoni.

«È questa capacità di creare ricordi condivisi che rende le montagne russe un’esperienza senza tempo».

Da Shaman a Dragon Rush: la storia dei coaster di Gardaland

Il Roller Coaster Day, nato negli Stati Uniti per celebrare la storia delle montagne russe, diventa anche l’occasione per ripercorrere l’evoluzione di queste attrazioni a Gardaland.

Il parco conta oggi otto roller coaster e 14 inversioni, con attrazioni che negli anni hanno introdotto in Italia nuove tipologie di montagne russe e stabilito diversi primati.

La storia parte da Shaman, la prima montagna russa permanente realizzata in Italia con inversioni. Inaugurata nel 1985 con il nome di Magic Mountain, presenta un percorso di circa 700 metri, raggiunge i 30 metri di altezza e una velocità massima di 70 km/h, con quattro inversioni.

Nel 1990 arriva Ortobruco Tour, family coaster dedicato soprattutto ai visitatori più giovani e alle famiglie: 500 metri di percorso e una velocità massima di 40 km/h.

Nel 1998 debutta Blue Tornado, il primo inverted coaster d’Italia, nel quale i passeggeri viaggiano sospesi sotto il binario. L’attrazione raggiunge i 33 metri di altezza, tocca circa 80 km/h e presenta cinque inversioni lungo un tracciato di oltre 700 metri.

Nel 2003 viene inaugurata Fuga da Atlantide, modello Super Splash capace di raggiungere i 75 km/h lungo un percorso di oltre 700 metri, con due discese da 12 e 17 metri.

Nel 2008 arriva Mammut, la montagna russa più lunga del parco, con oltre un chilometro di percorso e una durata di circa tre minuti. Il family coaster è ambientato in un paesaggio glaciale ed è pensato per essere vissuto insieme da famiglie e gruppi.

Nel 2011 Gardaland introduce Raptor, wing coaster nel quale i passeggeri viaggiano ai lati del binario, con una sensazione di volo. È indicato dal parco come unica attrazione di questo tipo in Italia e settimo esemplare al mondo al momento dell’apertura. Il percorso è lungo 770 metri, raggiunge i 33 metri di altezza e una velocità massima di 90 km/h.

Nel 2015 debutta Oblivion – The Black Hole, primo Dive Coaster d’Italia e ancora oggi il coaster più alto di Gardaland. Raggiunge 42,5 metri di altezza, con una discesa inclinata di 87 gradi e una velocità massima di 100 km/h lungo un tracciato di oltre 500 metri.

Infine, nel 2016, arriva Dragon Rush, precedentemente conosciuto come Kung Fu Panda Master. Lo spinning coaster presenta vetture che ruotano liberamente durante il percorso, rendendo ogni corsa differente.

Ed è proprio Dragon Rush a festeggiare oggi i cinque milioni di passeggeri, un traguardo che celebra il rapporto tra Gardaland, il pubblico e una delle attrazioni simbolo dei parchi divertimento: le montagne russe.