Ciclista investito dopo l’impatto con un cinghiale: si presenta il conducente della BMW

 
 

Ha un volto e un’identità il conducente della BMW che si era fermato in via Ponte Florio dopo il grave incidente che aveva coinvolto un ciclista, per poi allontanarsi senza chiamare tempestivamente i soccorsi.

L’uomo si è presentato spontaneamente sabato scorso, dopo che la notizia dell’incidente e della ricerca dell’automobilista era stata divulgata. È stato ascoltato in una stazione dei Carabinieri della provincia e le sue dichiarazioni saranno ora trasmesse all’autorità giudiziaria.

La sua posizione sarà quindi valutata dalla Procura anche in relazione all’eventuale ipotesi di omissione di soccorso.

Gli accertamenti della Polizia Locale

La vicenda è ancora al centro degli accertamenti del Nucleo Infortunistica della Polizia Locale di Verona.

Gli agenti stanno predisponendo un dettagliato rapporto che sarà trasmesso all’autorità giudiziaria insieme alle dichiarazioni rese dal conducente della BMW.

Agli atti ci sono inoltre le informazioni fornite da una persona residente nelle vicinanze del luogo del sinistro. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stato proprio questo residente a ricevere dal conducente l’incarico di effettuare la chiamata al SUEM 118.

Il residente era già stato ascoltato dagli ufficiali della Polizia Locale come persona informata sui fatti.

Sono inoltre in corso ulteriori verifiche, compresa quella relativa al titolo di guida in possesso dell’automobilista.

Il ciclista non ce l’ha fatta

Nel frattempo, la tragedia ha avuto il suo epilogo più drammatico.

Il ciclista, rimasto gravemente ferito dopo l’incidente provocato dall’impatto con un cinghiale, è rimasto per una settimana ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Polo Confortini.

Purtroppo, nonostante le cure, è deceduto a causa delle gravissime ferite riportate.

Restano ora da ricostruire con precisione tutte le fasi dell’incidente e, soprattutto, il comportamento tenuto dal conducente della BMW dopo essersi fermato sul posto.

Saranno gli ulteriori accertamenti della Polizia Locale e le valutazioni dell’autorità giudiziaria a stabilire eventuali responsabilità penali.