Cerea, scontro su atti e gestione: opposizione all’attacco, il sindaco rivendica efficienza

 
 

A Cerea si apre un duro confronto politico e amministrativo che mette al centro procedimenti disciplinari, nomine annullate, cause di lavoro perse e gestione della macchina comunale. Da un lato l’opposizione parla di un vero e proprio “vaso di Pandora” scoperchiato attraverso accessi agli atti e segnalazioni; dall’altro il sindaco Marco Franzoni rivendica dati ufficiali che collocano il Comune tra i più virtuosi del Veneto per efficienza e rapidità nei pagamenti.

L’iniziativa dei consiglieri di opposizione Alessia Rossignoli, Paolino Bonfante e Paolo Bruschetta ha portato alla luce, secondo quanto denunciato, una serie di criticità amministrative che potrebbero avere conseguenze rilevanti anche sul piano economico. «Stiamo ricostruendo un intreccio di procedimenti sanzionatori e provvedimenti che presentano profili di grave irregolarità – spiegano – e che richiedono ulteriori approfondimenti».

Bonfante riferisce di aver presentato il 30 gennaio una nuova richiesta di accesso agli atti per ottenere documentazione relativa alle comunicazioni di tre avvocati e di una ex dipendente comunale. «Dalla prima analisi dei documenti già acquisiti – afferma – emergono ipotesi di notevoli mancanze da parte dell’Amministrazione».

Tra i casi più gravi segnalati figura la perdita di una causa di lavoro in contumacia, per oltre 65 mila euro, dovuta – secondo l’opposizione – alla mancata nomina del legale del Comune. «Un episodio che riteniamo unico per dimensioni e modalità – incalza Bonfante –. Sindaco e assessore al Personale dov’erano mentre il Comune veniva condannato senza nemmeno costituirsi in giudizio?».

I consiglieri annunciano inoltre una nota formale per contestare la conferma di un alto funzionario nonostante una grave negligenza, oltre alla vicenda di una nomina poi annullata dopo l’intervento dell’opposizione: un incarico di elevata responsabilità e remunerazione conferito, secondo quanto sostenuto, a fronte di dodici infrazioni accertate dalla Guardia di Finanza. «O c’è malafede – accusa Bonfante – oppure incapacità amministrativa».

Il consigliere Bruschetta sottolinea come, negli ultimi giorni, altri tre provvedimenti sui dipendenti comunali siano stati corretti perché errati: «Di fatto ci sostituiamo all’assessore al Personale nel correggere atti illegittimi o sbagliati. Così tuteliamo gli interessi della città».

La capogruppo Rossignoli esibisce documenti che, a suo dire, confermano quanto denunciato: un decreto del sindaco che annulla un proprio atto dopo un’interpellanza dell’opposizione e una relazione dei revisori dei conti che chiede l’intervento della Corte dei Conti sulla causa persa. «Altro che falsità – conclude – e non è finita qui».

A queste accuse replica duramente il sindaco Marco Franzoni, che respinge la ricostruzione dell’opposizione e richiama dati ufficiali della Corte dei Conti. «Il Comune di Cerea è tra le amministrazioni più efficienti della provincia di Verona e del Veneto – afferma –: terzo su 98 Comuni veronesi per rapidità nei pagamenti e ventesimo su oltre 560 in Veneto».

Secondo Franzoni, i tempi medi di pagamento sarebbero scesi da 12,5 giorni nel 2022 a poco più di 7 giorni nel 2025, ben al di sotto dei 30 giorni previsti dalla legge. «Numeri che parlano chiaro – sostiene – e che smentiscono una narrazione politica lontana dalla realtà. La minoranza insiste in una battaglia ideologica perché priva di progettualità per la città».

Il sindaco difende il lavoro degli uffici comunali e ringrazia i dipendenti: «È grazie a loro se Cerea è oggi un Comune affidabile, puntuale e rispettato. I cittadini sanno distinguere tra chi lavora per risultati concreti e chi costruisce polemiche».

Uno scontro destinato a proseguire, con l’opposizione che annuncia nuovi esposti e ulteriori accessi agli atti, mentre l’amministrazione rivendica numeri e risultati come prova di buon governo.