Prosegue con risultati concreti l’attività del Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona nel contrasto alla latitanza e nell’esecuzione di provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria. Un impegno costante che, anche grazie alla cooperazione internazionale, ha portato alla cattura di un giovane ricercato da anni.
Nel contesto delle attività di ricerca di soggetti destinatari di Ordini di carcerazione e Mandati di arresto europei, un 23enne di nazionalità romena è stato individuato e arrestato l’11 aprile scorso nel nord della Germania, a Köln. Il giovane era evaso nell’ottobre 2021 dagli arresti domiciliari che stava scontando nella propria abitazione di Legnago e, dopo la fuga, si era reso irreperibile.
Condannato con sentenza definitiva nel gennaio 2025, il 23enne aveva tentato di sottrarsi all’esecuzione della pena rifugiandosi all’estero e assumendo una nuova identità, cambiando cognome nella speranza di far perdere le proprie tracce. Le cautele adottate e lo stratagemma del cambio di generalità, tuttavia, non sono bastati.
L’uomo è stato individuato grazie all’attività investigativa del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona, che ha attivato il servizio di cooperazione internazionale del Ministero dell’Interno. Su segnalazione dei militari veronesi, la polizia tedesca ha proceduto all’arresto, notificando l’ordine di esecuzione della pena detentiva emesso dall’Autorità giudiziaria di Verona.
Il 23enne deve scontare una pena definitiva di tre anni e due mesi di reclusione per rapina aggravata e lesioni aggravate, reati commessi a Bussolengo nel dicembre 2020. A seguito della procedura di estradizione, il 18 dicembre 2025 l’uomo è giunto all’aeroporto di Roma Fiumicino ed è stato successivamente trasferito nel carcere di Rieti, dove espierà la condanna.





































