Castellini (Forza Nuova): “Sulla guerra e sull’Ucraina la Lega tradisce elettori e sovranità”

 
 

Secondo Luca Castellini, vice segretario nazionale di Forza Nuova, il recente sostegno della Lega al decreto del Governo Meloni rappresenta “l’ennesimo bluff in salsa verde”, in continuità con quelle che definisce le precedenti posizioni ambigue del partito guidato da Matteo Salvini sul conflitto russo-ucraino.

Castellini attacca duramente il provvedimento, accusando l’esecutivo di “mettere ancora una volta le mani nelle tasche degli italiani, e dei veneti in particolare, per sostenere una causa fallimentare”, quella ucraina, a suo giudizio dettata più dalle pressioni di Bruxelles che da una reale logica geopolitica e militare. Una linea che, secondo Forza Nuova, risponderebbe a una “volontà di guerra scollegata dagli interessi nazionali”.

Nel mirino del dirigente forzanovista finisce anche il neo consigliere regionale Stefano Valdegamberi, accusato di aver “utilizzato ancora una volta il trenino leghista per conservare la poltrona”. Castellini critica le recenti dichiarazioni del consigliere, che parlerebbe oggi di “mediazioni tra alleati” di fronte alla scelta di continuare una guerra che, a suo avviso, sarebbe già persa e portata avanti esclusivamente per interessi economici.

“Chi vive di politica – afferma Castellini – finisce per giustificare la propria incoerenza dopo aver ingannato gli elettori”. Il riferimento è a un percorso politico definito contraddittorio: l’uscita dalla Lega per mantenere posizioni filorusse, seguita dal rientro nel partito per non perdere incarichi e visibilità istituzionale.

Il giudizio si allarga poi all’intero sistema politico. “Il popolo è stanco di assistere a questi teatrini – conclude – animati da figure che barattano consenso e coerenza per la sopravvivenza politica, salvo poi lamentarsi quando le preferenze elettorali diminuiscono”. Un riferimento, tra gli altri, anche al caso del generale Roberto Vannacci, citato come esempio di operazioni politiche funzionali più al sistema che agli elettori.

Castellini chiude con un monito: quando il conflitto finirà e qualcuno proverà a rivendicare retroattivamente posizioni mai realmente difese, “gli italiani non dovranno dimenticare chi ha sostenuto questa linea fino in fondo”.