La questione dei locali di preghiera islamica di San Michele Extra torna al centro del confronto politico, questa volta con un duro attacco di Luca Castellini di Forza Nuova Verona nei confronti dell’europarlamentare della Lega Paolo Borchia.
Castellini contesta la richiesta di Borchia di verificare il rispetto delle regole e contrastare eventuali situazioni di abusivismo, sostenendo che dietro la questione urbanistica e amministrativa ci sarebbe, a suo giudizio, un problema principalmente legato alla presenza di una moschea.
«La propaganda di Borchia è ancora quella della Lega chiacchiere e distintivo», afferma Castellini, secondo il quale «i veronesi non vogliono una moschea a San Michele Extra, nemmeno se è in regola».
Il riferimento utilizzato da Borchia è quello di Venezia, dove l’esponente leghista aveva richiamato la necessità di intervenire sul rispetto delle regole nel caso dei luoghi di preghiera islamici. Castellini contesta però proprio il parallelo con il capoluogo lagunare.
Secondo il leader di Forza Nuova, infatti, esponenti del centrodestra veneziano avrebbero sostenuto in passato la realizzazione di una grande moschea a Mestre, mentre il progetto sarebbe stato osteggiato anche attraverso mobilitazioni organizzate dai militanti del movimento.
Castellini cita inoltre la vicenda dell’ex segheria Rosso di Mestre, sostenendo che l’immobile sarebbe stato acquistato dalla comunità bengalese e che tra i protagonisti dell’operazione ci sarebbe anche Prince Howlader, da lui indicato come esponente tesserato di Fratelli d’Italia. L’esponente di Forza Nuova collega quindi la vicenda alla possibilità di realizzare un luogo di culto islamico «in regola».
Da qui l’accusa rivolta alla Lega e, più in generale, al centrodestra: secondo Castellini, quando si parla di islam e immigrazione, la contrapposizione tra destra e sinistra sarebbe meno netta di quanto dichiarato dalla propaganda politica.
«Secondo noi, invece, il problema è squisitamente religioso», sostiene, accusando i partiti tradizionali di utilizzare il tema dell’abusivismo e del rispetto delle norme per evitare di affrontare quello che considera il nodo centrale della questione.
Nel comunicato Castellini allarga poi il ragionamento alla politica sull’immigrazione, attaccando la Lega per il ruolo avuto negli ultimi decenni nelle amministrazioni del Nord Italia e richiamando anche la legge Bossi-Fini.
Il leader di Forza Nuova collega inoltre il tema dell’immigrazione alla questione delle cosiddette bande di «maranza», sostenendo che la responsabilità delle attuali problematiche sociali non possa essere attribuita soltanto agli stranieri arrivati più recentemente.
Il passaggio finale del comunicato assume toni apertamente politici in vista delle prossime elezioni amministrative veronesi. Castellini si chiede se gli elettori continueranno a sostenere Lega e centrodestra oppure se una parte del loro consenso potrebbe spostarsi verso il movimento di Roberto Vannacci.
La posizione di Forza Nuova, nel frattempo, viene esplicitata senza distinguere tra una struttura abusiva e una regolarmente autorizzata: «Finché qualcuno scenderà in piazza a San Michele Extra anche contro una moschea regolare, Verona avrà una speranza», conclude Castellini, annunciando una prossima mobilitazione nel quartiere.
La vicenda si inserisce così nel più ampio dibattito cittadino sulla presenza dei luoghi di culto islamici, sulla loro eventuale regolarità urbanistica e sulle modalità con cui amministrazione e forze politiche intendono affrontare la questione.






























