Cassonetti ad accesso controllato, tocca al centro

 
 

Dopo l’estensione nei quartieri dell’Extra Ansa, il sistema dei cassonetti ad accesso controllato arriva anche nella città antica. In questi giorni e nelle prossime settimane i vecchi contenitori aperti saranno progressivamente sostituiti con quelli che possono essere aperti attraverso tessera e app.

Il nuovo sistema interessa circa 8.400 utenze dell’Ansa Adige, di cui quasi 3.000 attività commerciali.

Per le utenze domestiche, in questa prima fase, secco residuo e umido saranno accessibili soltanto attraverso le credenziali personali, mentre i contenitori per carta e cartone e plastica/metalli resteranno ad accesso libero. Anche il vetro continuerà a essere conferito nei contenitori ad accesso libero.

In centro storico, quindi, non è previsto il servizio porta a porta per le utenze domestiche. La scelta è legata alla particolare conformazione della zona e all’elevata presenza di attività commerciali e strutture ricettive.

Come aprire i nuovi cassonetti

Per utilizzare i contenitori ad accesso controllato è necessario avere la tessera oppure utilizzare l’app AMIA Verona. Chi non ha ancora ritirato la tessera può farlo all’Ecosportello nella sede Solori di vicolo Volto Cittadella 4, aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 12.45 e il martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.

Le credenziali necessarie per utilizzare l’app possono essere scaricate anche autonomamente. L’applicazione può inoltre essere associata fino a quattro dispositivi.

AMIA ha messo a disposizione anche un video tutorial, pubblicato sul sito e sul canale YouTube dell’azienda e raggiungibile tramite QR code presente nella brochure informativa, che illustra passo dopo passo le procedure per accedere al servizio.

L’app non serve soltanto per aprire i cassonetti: permette anche di inviare segnalazioni e seguirne l’iter.

Il focus sulle attività commerciali

Particolare attenzione è rivolta alle utenze non domestiche, che in Ansa Adige rappresentano una quota importante del totale.

Per negozi, locali e strutture ricettive sono già attivi dall’estate 2025 servizi dedicati. Il sistema prevede punti di raccolta presidiati e distribuiti sul territorio per plastica/metalli e secco residuo, mentre carta e cartone vengono raccolti a domicilio. Per vetro e umido sono invece previsti appositi contenitori.

La maggior parte delle attività ha già adottato queste modalità, ma i controlli effettuati quotidianamente da ispettori e operatori hanno evidenziato la presenza di alcune attività che continuano a utilizzare i vecchi cassonetti aperti.

Con l’introduzione del nuovo sistema, per queste utenze non sarà più possibile utilizzare i contenitori aperti per i rifiuti interessati dall’accesso controllato.

Una particolare attenzione riguarda anche le locazioni turistiche, numerose nel centro storico. AMIA ha predisposto sul proprio sito una sezione con le indicazioni dedicate a questo tipo di attività e materiale informativo, anche in lingua inglese, destinato agli ospiti.

I tutor accompagneranno cittadini e attività

Durante la fase di avvio sarà presente sul territorio anche il personale AMIA appositamente formato per accompagnare cittadini e attività nel passaggio al nuovo sistema.

I tutor avranno il compito di spiegare il funzionamento dei nuovi cassonetti, aiutare gli utenti nei primi utilizzi e fornire indicazioni per ottenere le credenziali necessarie. Saranno inoltre impegnati nel fornire informazioni sulla corretta differenziazione dei rifiuti e nel contattare le attività commerciali per individuare le modalità di raccolta più adatte alle loro esigenze.

Le informazioni viaggiano anche su Telegram

Tra i nuovi strumenti di comunicazione attivati da AMIA c’è anche Telegram, attraverso il canale AMIA Verona-Bot.

Il servizio permette di ricevere aggiornamenti in tempo reale su raccolta dei rifiuti, novità, iniziative e appuntamenti informativi, oltre che sulle attività legate al verde, alle scuole e all’educazione ambientale.

Bechis: «Proseguire con l’estensione dei nuovi servizi»

Il presidente di AMIA Verona Roberto Bechis sottolinea la necessità di proseguire con l’estensione del nuovo sistema di raccolta in città, con l’obiettivo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata previsto dalla Regione.

«È fondamentale proseguire con l’estensione dei nuovi servizi di raccolta in tutta la città, con l’obiettivo di raggiungere quanto prima il requisito del 65% imposto dalla Regione», spiega Bechis, evidenziando i risultati registrati finora dall’Osservatorio regionale sia sul fronte della raccolta differenziata sia sulla diminuzione del rifiuto secco.

Il centro storico presenta però caratteristiche particolari, soprattutto per l’elevata concentrazione di attività commerciali. Per questo, nell’Ansa Adige, il sistema prevede cassonetti ad accesso controllato anche per carta e plastica, mentre non è previsto il porta a porta.

Ferrari: «In centro il rifiuto residuo pro capite è tra i più alti»

L’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari evidenzia invece il peso delle utenze non domestiche e del turismo sulla produzione di rifiuti nella zona.

«In Ansa Adige abbiamo grandi numeri di rifiuti dovuti all’alta concentrazione di attività commerciali e turismo», spiega Ferrari, ricordando che già da circa un anno e mezzo è stato attivato un servizio specifico per le attività commerciali.

Secondo l’assessore, il nuovo sistema rappresenta ora un ulteriore passaggio per le utenze domestiche. «La circoscrizione Centro rimane centrale per l’obiettivo di migliorare le prestazioni sul fronte della raccolta differenziata», sottolinea Ferrari, ricordando che i parametri regionali considerano anche la quantità di rifiuto residuo prodotta pro capite, particolarmente elevata in centro con il precedente sistema dei cassonetti aperti.

Nuovi contenitori anche per il decoro urbano

Oltre alla raccolta differenziata, il nuovo sistema punta anche a migliorare le condizioni dei punti di conferimento.

Il presidente della Prima circoscrizione Centro Storico Lorenzo Dalai sottolinea che i nuovi contenitori sono progettati per garantire una maggiore protezione rispetto ai vecchi cassonetti.

I contenitori vengono sottoposti mediamente a una sanificazione ogni tre passaggi attraverso un sistema a enzimi pensato per contribuire alla riduzione degli odori.

Secondo Dalai, inoltre, la maggiore tenuta dei nuovi cassonetti dovrebbe contribuire anche a limitare l’accesso dei roditori ai rifiuti. I contenitori sono infatti progettati per essere a tenuta stagna, riducendo la possibilità che gli animali possano raggiungere facilmente il cibo presente all’interno.

L’arrivo dei nuovi cassonetti in Ansa Adige rappresenta così un ulteriore passaggio nel progressivo cambiamento delle modalità di raccolta dei rifiuti a Verona, con particolare attenzione alle caratteristiche del centro storico e alla forte presenza di attività commerciali e turistiche.