In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Casa Verona ospita all’Arsenale la mostra fotografica “I Giusti nello Sport”, promossa da Fondazione Gariwo e realizzata dal fotografo di fama internazionale Gabriele Stabile.
L’esposizione sarà visitabile dal 14 febbraio all’8 marzo 2026 in uno dei luoghi simbolo della città: l’Arsenale, spazio rigenerato che da area legata alla storia militare è divenuto laboratorio di pace, dialogo e memoria condivisa.
Sport, memoria e responsabilità civile
Casa Verona nasce come luogo di incontro tra sport, cultura e comunità, ispirato ai valori olimpici e al principio della Tregua Olimpica. Durante i Giochi lo spazio si trasformerà in un “Live Site”, lasciando alla città un’eredità culturale fondata su partecipazione e responsabilità civile.
La mostra racconta le storie di atleti e atlete che, in epoche e contesti diversi, hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte, mettendo a rischio carriera, libertà e talvolta la vita per difendere i diritti umani. Lo sport emerge così come linguaggio universale capace di costruire ponti e generare consapevolezza.
«Casa Verona si conferma uno spazio multifunzionale dedicato alla città – evidenzia l’assessora alle Manifestazioni Alessia Rotta –. Qui trovano posto eventi legati allo sport e soprattutto ai valori che esso esprime. Penso al podio di Città del Messico 1968: un gesto che ha definito la storia. Questi sono i Giusti dello sport, difensori di valori umani e civili che rendono lo sport indimenticabile».
Sulla stessa linea la vicesindaca Barbara Bissoli: «Grazie all’intuizione del sindaco Tommasi, questo spazio restaurato è diventato Casa Verona, destinata a sport, cultura e comunità in vista delle Olimpiadi e delle Cerimonie in Arena del 22 febbraio e 6 marzo. La mostra mette in luce donne e uomini che hanno scelto l’uguaglianza e i diritti umani contro ogni prevaricazione».
Per Gabriele Nissim, presidente di Fondazione Gariwo, «nello sport si disputano due gare: quella per il risultato e quella per l’uguaglianza e la libertà. I Giusti dello sport rappresentano questa dimensione morale. Anche sul campo da gioco arriva sempre il momento di scegliere da che parte stare».
Le storie simbolo
A Verona viene presentata una selezione di cinque figure emblematiche dei valori dell’Olimpismo:
Antonio Maglio, pioniere dei Giochi Paralimpici; il podio dei 200 metri di Città del Messico 1968 contro il razzismo; Yusra Mardini, da rifugiata ad atleta olimpica e attivista; Ettore Castiglioni, alpinista e partigiano; Bronisław Czech, campione di salto con gli sci ucciso ad Auschwitz per aver aiutato perseguitati.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Verona, Fondazione Gariwo e International Inner Wheel Club Verona Bee Lab. «Siamo orgogliose di aver contribuito alla realizzazione della mostra – sottolinea la presidente Cristina Marchi – in continuità con l’Hortus dei Giusti di Verona, luogo di memoria e ispirazione».
Una “Staffetta del Bene”
Per raccontare i Giusti, Gabriele Stabile utilizza un linguaggio visivo che intreccia fotografia d’archivio, disegno e pittura. Ogni pannello è accompagnato da una parola chiave in inglese che sintetizza il valore espresso dalla storia.
“I Giusti nello Sport” è parte di un progetto itinerante concepito come una “Staffetta del Bene”: dopo Milano, la mostra prosegue in altre città italiane – Civitavecchia, Cavenago di Brianza, Napoli – con una tappa prevista anche a New York, alle Nazioni Unite, in vista dei prossimi Mondiali di calcio.




































