Casa di riposo di Legnago, gli Oss rispondono al presidente: “Basta mistificazioni sullo sciopero”

 
 

Non si placa il confronto tra la Fp Cgil e la presidenza della Casa di riposo di Legnago dopo lo sciopero degli operatori socio-sanitari del 30 giugno. A intervenire, questa volta, sono direttamente gli Oss, che hanno sottoscritto una lettera aperta per contestare le dichiarazioni del presidente Toufik Riccardo Shahine sull’esito della protesta.

Il documento, firmato da 30 operatori su circa 50 in servizio nella struttura, sostiene che il livello di adesione allo sciopero non possa essere valutato esclusivamente sul numero di lavoratori che hanno effettivamente incrociato le braccia, poiché gran parte del personale in servizio era stata precettata per garantire i servizi essenziali agli ospiti.

Secondo quanto ricostruito dalla Fp Cgil, il personale interessato dalla mobilitazione era composto da circa 50 Oss. Nel giorno dello sciopero 24 erano assenti per ferie, malattia, congedi o riposi programmati, mentre i 26 presenti in servizio sarebbero stati quasi tutti precettati: 22 operatori, afferma il sindacato, non hanno potuto aderire allo sciopero pur manifestando il proprio sostegno alla protesta. Tra i quattro lavoratori rimasti, due hanno scioperato, mentre uno risultava assunto con contratto precario.

Nella lettera aperta gli operatori ribadiscono che “le ragioni poste alla base dello sciopero sono condivise da un numero importante e maggioritario degli operatori” e contestano quella che definiscono una rappresentazione “fuorviante” dei dati relativi all’adesione.

Per il segretario della Fp Cgil Verona, Valentino Geri, la protesta ha rappresentato un successo e la vertenza proseguirà. Il sindacalista critica inoltre la gestione delle precettazioni, sostenendo che impedire ai lavoratori di scioperare e utilizzare poi i dati numerici per ridimensionare la mobilitazione rischi di compromettere il rapporto di fiducia tra l’ente e i dipendenti.

La vicenda si inserisce nel confronto aperto sulle condizioni di lavoro degli operatori socio-sanitari della struttura, tema che il sindacato assicura continuerà a portare avanti nelle prossime settimane.