Il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha respinto l’istanza cautelare presentata dal Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, che avrebbe potuto sospendere la sfilata del Venardi Gnocolar in programma venerdì 13 febbraio.
L’ordinanza, pubblicata nella giornata odierna, riconosce la fondatezza delle valutazioni espresse dall’Amministrazione comunale di Verona, consentendo così il regolare svolgimento dell’evento.
Secondo il Tar, il Comune ha operato un ragionevole bilanciamento degli interessi coinvolti, esercitando correttamente il proprio potere di autorizzazione in materia di spettacoli e trattenimenti in luogo pubblico. I giudici hanno ritenuto legittima la scelta della Giunta comunale di affidare l’organizzazione della sfilata principale al Comitato Benefico Festa de la Renga, individuato come soggetto in possesso di adeguati requisiti economico-finanziari e in grado di garantire elevati standard di sicurezza, anche in considerazione della complessità dell’evento e delle concomitanti Olimpiadi Invernali.
L’ordinanza chiarisce inoltre che il Comitato Bacanal del Gnoco non gode di una legittimazione esclusiva all’organizzazione della sfilata, pur avendo curato l’evento negli anni precedenti, a partire dal 2018.
Nel motivare la decisione, il Tribunale ha evidenziato alcune criticità economico-finanziarie che hanno inciso sulla valutazione del Comune. In particolare, viene richiamata la pendenza di un contenzioso con il Ministero della Cultura per la revoca di contributi pari a circa 193mila euro relativi agli anni 2023 e 2024, oltre alle stesse dichiarazioni del Comitato ricorrente che aveva segnalato un disavanzo residuo significativo e la necessità di ricorrere a ingenti contributi esterni.
Il Tar ha comunque sottolineato come l’Amministrazione abbia garantito la continuità della tradizione, autorizzando il Comitato Bacanal del Gnoco a organizzare tutte le altre manifestazioni del Carnevale 2026, pur affidando la sfilata principale a un diverso soggetto.
Il Comune ha ribadito che l’obiettivo prioritario resta la tutela di una tradizione secolare in condizioni di piena sicurezza, confermando l’invito alla storica maschera del Papà del Gnoco a ritirare le chiavi della città dalle mani del Sindaco e ad aprire il corteo del 13 febbraio in sella al suo musso.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, che ha sottolineato come l’ordinanza del Tar abbia ripreso e confermato le motivazioni della delibera di Giunta. «Si è creato un grande dispendio di energie – ha dichiarato – per vedere ribadita la responsabilità del Comune nell’autorizzare eventi pubblici. Ringraziamo l’Avvocatura civica e l’Area Cultura per il lavoro svolto, così come il Comitato Festa de la Renga e tutti i comitati coinvolti, che hanno continuato a operare nonostante l’incertezza degli ultimi giorni».
«Il Venardi Gnocolar non si fermerà – ha concluso Ugolini –. Siamo convinti che lo spirito del Carnevale trionferà sempre e invitiamo ufficialmente il Papà del Gnoco a guidare il corteo del 13 febbraio, affinché la città possa vivere la sua festa più amata in un clima di serenità».
Ora, messa in sicurezza la sfilata imminente, si attende con maggiore tranquillità la pronuncia del Tar sul giudizio di merito.




































