Carne equina, Federcarni contro il divieto: “A rischio imprese, occupazione e tradizione”

 
 

“Un eventuale divieto di commercializzazione della carne equina nel nostro Paese ridurrebbe la libertà di scelta dei consumatori e metterebbe in difficoltà un’intera filiera produttiva”. È la posizione espressa da Mario Giuliatti, presidente provinciale e regionale di Federcarni-Confcommercio, che interviene nel dibattito sulle ipotesi di stop alla vendita della carne di cavallo in Italia.

Secondo Giuliatti, il provvedimento inciderebbe non solo sulle abitudini alimentari, ma anche su un comparto economico che coinvolge macellai, allevatori e distributori, garantendo occupazione e reddito a numerose imprese. “Introdurre un divieto generalizzato – sottolinea – avrebbe un impatto diretto sulle attività economiche e sull’occupazione legate al settore”.

Il presidente di Federcarni richiama inoltre il valore culturale e gastronomico della carne equina, particolarmente radicato in alcune aree del territorio veronese. Tra queste, la tradizione della pastissada de caval, piatto simbolo della cucina locale, che rappresenta – evidenzia – “una pietanza storica profondamente legata alla nostra identità”.

Sul piano nutrizionale, Giuliatti ricorda come la carne di cavallo sia apprezzata per le sue caratteristiche: elevato contenuto di ferro, utile nel contrasto all’anemia, basso apporto di grassi, presenza di proteine ad alto valore biologico, vitamina B12 e Omega-3, con benefici per la salute cardiovascolare.

“Non si comprende il senso di mettere in discussione una tradizione culinaria secolare – conclude – peraltro a poche settimane dal riconoscimento della cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco”.

Federcarni-Confcommercio ha quindi chiesto un confronto immediato con il legislatore, auspicando una valutazione attenta di eventuali soluzioni normative alternative o correttive che tengano conto delle specificità produttive e territoriali, senza compromettere la sostenibilità economica delle imprese coinvolte.