È scontro politico sui cantieri avviati nei giorni scorsi all’uscita di Verona Sud in direzione città, in uno degli snodi più strategici della viabilità cittadina. A puntare il dito contro l’amministrazione è la Lista Fare con Tosi, con la capogruppo in Comune Patrizia Bisinella, affiancata da Silvio Caloi (referente Quinta Circoscrizione), dai consiglieri Giancarlo Frigo e Federica Marchiotto e dall’intero direttivo del movimento.
Nel mirino la scelta di avviare i lavori in concomitanza con Progetto Fuoco, tra le principali manifestazioni fieristiche del calendario veronese.
«Errore grave e imperdonabile»
«La decisione di aprire il cantiere proprio nei giorni della fiera – affermano gli esponenti di Fare con Tosi – rappresenta un errore grave e imperdonabile. Migliaia di visitatori, operatori e cittadini sono rimasti bloccati per ore nella ZAI, paralizzata da code interminabili e traffico congestionato».
Secondo la lista civica, l’impatto sarebbe stato pesante non solo sulla viabilità ma anche sull’economia locale e sull’immagine della città, in un momento di forte afflusso internazionale.
«Mancanza di pianificazione»
La critica si concentra soprattutto sulla tempistica dell’intervento. «È incomprensibile – prosegue la nota – che non sia stato previsto uno scenario simile. Cantieri di questa portata, in un punto nevralgico come l’uscita Verona Sud, richiedono pianificazione, coordinamento e rispetto per chi lavora e si sposta quotidianamente».
Secondo l’opposizione, lavori di questo tipo dovrebbero essere programmati in orario notturno o in periodi di minore affluenza, evitando la sovrapposizione con eventi internazionali capaci di richiamare migliaia di presenze.
«Verona Sud è il biglietto da visita della città»
Per Fare con Tosi, Verona Sud rappresenta non solo un accesso autostradale ma «il cuore produttivo del territorio e il primo impatto per chi arriva in città». Da qui la richiesta di maggiore attenzione nella gestione della viabilità e nella programmazione degli interventi infrastrutturali.
La lista annuncia che chiederà chiarimenti formali all’amministrazione comunale nelle sedi istituzionali competenti, sollecitando criteri più rigorosi e una pianificazione definita per evitare nuovi disagi a imprese, lavoratori ed espositori.


































