Calcio giovanile, festa finale allo stadioVerona, il futuro del calcio scende in campo

 
 

Si concluderà allo Stadio Marcantonio Bentegodi, nei giorni 1 e 2 giugno, la 38ª edizione del Torneo Città di Verona, storica manifestazione dedicata al calcio giovanile.

Un percorso lungo quasi un anno, iniziato a settembre 2025 con le qualificazioni e arrivato ora alle fasi finali dopo mesi di gare e partecipazione diffusa su tutto il territorio.

Numeri da record per il calcio giovanile

103 squadre e oltre 2.000 atleti coinvolti

L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di 103 squadre, con più di 2.000 giovani atleti e circa 300 tra tecnici e dirigenti.

Le categorie coinvolte spaziano dai Pulcini agli Esordienti, fino ai Giovanissimi e alle Under 12 femminili, per un totale di oltre 240 partite disputate.

Un evento coordinato da Rodolfo Giurgevich e da Nicola Sordo, insieme alla redazione di Giovani Sport Aps e alla società guida Alba-BorgoRoma.

Premiazioni e riconoscimenti

Fair play, educazione e talento

Nel corso della presentazione a Palazzo Barbieri sono stati assegnati importanti riconoscimenti.

Il premio Fair Play è stato conferito al Montorio FC per il senso di accoglienza dimostrato durante il torneo.

Il titolo di Mister Educatore è andato a Valter Curti, premiato per le competenze tecniche e l’approccio educativo verso i giovani.

Tra i Top Player, riconoscimenti a due giovani promesse: Matteo Battocchio, esempio di determinazione e coraggio, e Leonardo Permunian, talento offensivo già protagonista nelle scorse edizioni.

Spazio anche al calcio inclusivo

Minitorneo delle squadre paralimpiche

Nella mattinata del 2 giugno, il Bentegodi ospiterà anche un minitorneo dedicato alle squadre della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC.

In campo formazioni come Hellas Verona For Special, Virtus Verona, Mantova e Padova, per promuovere lo sport inclusivo e accessibile.

Una tradizione che guarda al futuro

Dal 1985 un punto di riferimento per il territorio

Il Torneo Città di Verona nasce nel 1985 grazie all’impegno dell’allora assessore allo Sport Graziano Rugiadi e di Ferdinando Maraia, diventando negli anni un punto di riferimento per il calcio giovanile.

Un evento che oggi non solo coinvolge centinaia di ragazzi, ma guarda anche oltre i confini locali, con prospettive di crescita per le prossime edizioni.