Un appuntamento che torna ogni anno e che per la Lega rappresenta ormai una tradizione consolidata. È in programma sabato 5 e domenica 6 settembre, al centro sportivo “Le Fratte”, la 25ª Festa della Lega di Oppeano, presentata dal segretario provinciale e capodelegazione della Lega al Parlamento europeo Paolo Borchia come un momento di aggregazione, confronto e discussione politica.
«Quello di Oppeano è un appuntamento storico, una festa tradizionale che rappresenta un momento simbolico per la Lega e per il nostro territorio», sottolinea Borchia.
La due giorni vedrà la partecipazione di diversi esponenti di primo piano del partito. Sabato 5 settembre saranno presenti il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, mentre domenica 6 sarà la volta del segretario federale Matteo Salvini e del sindaco di Treviso Mario Conte.
Per Borchia, quella di quest’anno sarà anche una festa dal significato particolare, essendo la prima dopo la scomparsa di Umberto Bossi.
«È un appuntamento particolare, il primo senza Umberto Bossi – afferma il segretario provinciale –. Una festa che precede le importanti scadenze elettorali del 2027 e proprio per questo assume ancora più significato. Sarà un appuntamento ricco di contenuti e di linee programmatiche».
Lo sguardo della Lega sarà quindi rivolto anche alle prossime sfide politiche, in un momento che Borchia definisce delicato sia sul piano sociale sia su quello economico.
«Il momento storico è delicato, sia per la società che per l’economia, e per questo va affrontato con equilibrio e con la consapevolezza del lavoro che il partito continua a portare avanti», aggiunge.
La Festa di Oppeano sarà dunque anche l’occasione per fare il punto sull’attività della Lega e sulle prospettive future, mantenendo però al centro la dimensione territoriale dell’appuntamento.
«Possiamo discutere di tutto, ed è giusto che sia così – conclude Borchia – ma dobbiamo riconoscere che la Lega è un movimento che, quando è chiamato a confrontarsi e a misurarsi sul territorio, è in grado di portare a casa risultati. La festa di Oppeano sarà dunque innanzitutto un’occasione per ritrovarsi, confrontarsi e guardare avanti».






























