Blatte e cucina chiusa a Villa Monga, Rossi: «I vertici dell’IAA riferiscano in Consiglio»

 
 

La cucina centralizzata dell’Istituto Assistenza Anziani è stata temporaneamente chiusa dopo una verifica sanitaria e, dal 28 agosto, la preparazione dei pasti degli ospiti è stata affidata a una ditta di ristorazione esterna qualificata. È la conseguenza delle criticità emerse nella cucina di Villa Monga, struttura dell’IAA, dove l’Istituto ha avviato le procedure necessarie per ripristinare il servizio interno nel più breve tempo possibile.

La direzione dell’Istituto ha spiegato che la soluzione esterna è provvisoria e che, nel frattempo, viene comunque garantita la fornitura del pasto completo, composto da primo, secondo e contorno. L’obiettivo dichiarato è consentire il ritorno alla piena funzionalità della cucina dopo gli interventi necessari.

Secondo quanto riferito dall’Istituto, la cucina presentava criticità legate anche alla vetustà della struttura e la situazione ha richiesto un’accelerazione del percorso di ristrutturazione già previsto. Tra gli elementi emersi nei controlli ci sarebbe anche la presenza di infestanti, nonostante gli interventi di disinfestazione effettuati nel tempo. La scelta di ricorrere temporaneamente alla ristorazione esterna è stata adottata proprio per garantire la continuità del servizio e la sicurezza alimentare degli ospiti.

Una vicenda che ora entra anche nel dibattito politico cittadino. A intervenire è Paolo Rossi, capogruppo comunale a Palazzo Barbieri, che contesta apertamente la gestione della situazione da parte dell’Istituto Assistenza Anziani.

Rossi: «L’igiene non è un optional rimandabile»

«La notizia della chiusura delle cucine interne della casa di riposo Villa Monga da parte dell’Ulss non può essere derubricata a un semplice imprevisto burocratico o a un cantiere anticipato», attacca Rossi.

Per il capogruppo si tratta invece di «un fatto di estrema gravità che tocca la salute e la dignità dei cittadini più fragili: i nostri anziani».

Nel mirino finiscono soprattutto le condizioni della cucina emerse con l’ispezione dell’autorità sanitaria.

«L’ispezione dell’autorità sanitaria ha scoperchiato una criticità igienica insostenibile, caratterizzata dalla presenza di blatte in locali definiti ormai strutturalmente inadeguati», sostiene Rossi, parlando di «condizioni insalubri» nelle quali, fino al giorno del blocco, sarebbero stati preparati i pasti destinati agli ospiti.

È soprattutto sui tempi di intervento che il capogruppo punta il dito contro l’IAA.

«Il ritardo con cui l’Istituto Assistenza Anziani ha affrontato la situazione è ingiustificabile», afferma Rossi. Secondo il consigliere, «l’igiene e la sicurezza sanitaria non sono elementi negoziabili né scadenze da poter rimandare».

La ristrutturazione della cucina, osserva il capogruppo, viene oggi indicata dai vertici dell’Istituto come un intervento già programmato, ma proprio questo, secondo Rossi, renderebbe ancora più necessario spiegare perché non si sia intervenuti prima.

«Se la struttura della cucina era datata e inadatta – sostiene – la dirigenza aveva il dovere di agire tempestivamente, adottando fin da subito e in via preventiva il supporto di un servizio di ristorazione esterno, senza attendere che gli anziani venissero esposti a rischi igienico-sanitari».

«I vertici dell’IAA riferiscano in Consiglio»

Da qui la richiesta di un passaggio istituzionale a Palazzo Barbieri. Rossi chiede che i vertici dell’Istituto Assistenza Anziani vengano convocati al più presto in Consiglio comunale per riferire sull’accaduto.

«In nome della trasparenza e del rispetto dovuto alle famiglie e alla cittadinanza – afferma – confidiamo che i vertici dell’IPAB vengano al più presto convocati in Consiglio Comunale».

Il capogruppo vuole in particolare conoscere nel dettaglio cosa sia accaduto, quali fossero le condizioni della cucina prima del controllo sanitario e perché, a suo giudizio, non siano state adottate prima soluzioni alternative.

«È urgente e doveroso che la presidenza relazioni dettagliatamente sui fatti, spieghi le ragioni di questa sollecitudine mancata e chiarisca come intenda garantire, da subito, un servizio dignitoso e sicuro per gli ospiti della struttura», conclude Rossi.

Nel frattempo, l’IAA ha confermato che sta lavorando al ripristino del servizio di ristorazione interno, mentre prosegue la soluzione temporanea con la ditta esterna.