Binario unico: sicurezza. Il report delle attività della Polizia Ferroviaria durante le scorse festività.

 
 

Festività pasquali e ponti di primavera: la Polizia di Stato controlla 1377 persone, ne arresta 2 e ne denuncia 4 all’Autorità Giudiziaria; inoltre eleva 3 sanzioni di cui 1 in materia di sicurezza Ferroviaria.  

In occasione dei ponti di primavera, che hanno registrato il consueto e considerevole aumento di viaggiatori, gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria “per Verona ed il Trentino Alto Adige”,  oltre all’ordinaria attività di controllo, ha intensificato i servizi di prevenzione e di vigilanza sui treni e nelle Stazioni Ferroviarie della provincia, al fine di garantire un esodo sicuro ai numerosi vacanzieri.

La Polizia Ferroviaria, che da diversi anni ormai, fa parte del Centro Coordinamento Nazionale Viabilità (“Viabilità Italia”) è in grado di garantire un monitoraggio in tempo reale, finalizzato alla gestione di ogni eventuale criticità inerente la circolazione ferroviaria e stradale.

Le attività di vigilanza e controllo sono, poi, supportate da elementi tecnologici: le pattuglie sono, infatti, dotate di smartphone di ultima generazione per la lettura ottica dei documenti elettronici e la verifica, con il riscontro immediato, delle informazioni in banca dati. Questo garantisce ai poliziotti la massima ed efficace autonomia operativa che, per l’anno 2018, ha condotto un incremento dei controlli effettuati di circa il 21%.

Inoltre, il costante controllo al Videowall, costituito da una serie di monitor posizionati presso il Centro Operativo Compartimentale in cui vengono visualizzate e registrate le immagini delle telecamere presenti nelle stazioni, consente agli Operatori di Polizia, in caso di reati, di agire in tempi molto brevi, con azioni mirate e coordinate anche con altre forze di polizia presenti sul territorio.

Con questi mezzi, nell’ambito dei servizi predisposti nelle scorse settimane, sono state impegnate 236 pattuglie nelle stazioni e 12 a bordo treno, con 28 treni complessivamente scortati. Gli specifici servizi antiborseggio per il contrasto dei furti in danno dei viaggiatori sono stati 32, tutti effettuati da operatori di polizia in borghese, appositamente formati per questo genere di attività.

Il servizio di controllo si è esteso, altresì, alla verifica dei bagagli, sia al seguito dei viaggiatori che nei relativi depositi presso le stazioni, attività che ha visto peraltro l’impiego di moderni metal detector.

Non sono, inoltre, mancate specifiche attività di ispezione con unità cinofile, impiegate per garantire un più efficace contrasto dei reati legati al mondo degli stupefacenti, nel corso delle quali sono state eseguite numerose perquisizioni personali che hanno portato al sequestro di droga.

Infine, costante si è mantenuta la vigilanza sui treni passeggeri e merci diretti verso il nord Europa per combattere l’immigrazione clandestina.

 
 
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29 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo. Comunico. Rifletto. Combatto. Edito. Suono. Non necessariamente in quest'ordine. 🇮🇹

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