Bertucco: “Le consulenze inopportune in AMIA? Eccole..”

 
 

“Il vizietto delle consulenze a professionisti politicamente o personalmente affini alla cordata politica vincente non ha mai abbandonato nemmeno Amia, seppure la partecipata si trovi da tempo in una situazione finanziariamente disastrosa”.

L’incipit è di Bertucco che spiega “come manchi perfino il pudore di evitare di assegnare incarichi a persone direttamente riferibili alla maggioranza: è così che in data 10 dicembre 2018 e 17 gennaio 2019 Enrico Carifi, già presidente di Megareti dal 2013 al 2018, già componente dell’organismo di di Vigilanza di Agsm Distribuzione dal 2011 al 2013, già membro del consiglio di amministrazione degli Iciss dal 2010 al 2012, insomma da sempre “a disposizione” della politica, ha ricevuto due incarichi, di cui uno continuativo, rispettivamente da 2.045,16 euro e da 30 mila euro (Iva esclusa).

Inoltre, in data 27 luglio 2018, l’ingegner Massimo Palvarini, già candidato al consiglio comunale con Verona Pulita di Michele Croce, privo di particolari competenze nell’ambito dell’impiantistica in materia di rifiuti, uno che in campagna elettorale tuonava contro “l’opacità della precedente gestione”, riceveva un incarico da 39.500 euro per la progettazione dei cassonetti interrati in centro storico. Il precedente incarico, affidato ad altra ditta, era infatti stato revocato.

Alla faccia della trasparenza, si tratta sempre di affidamenti diretti, senza selezione tra più professionisti. Forse legittimi perché, se pur a pelo, sono sempre sotto la soglia di legge di 40 mila euro, sopra la quale si prescrive la selezione e la scelta tra diverse offerte e proposte, comunque gravemente inopportuni in quanto riguardano personale politico.

Ci si domanderà chi è il selezionatore di professionisti che per pigrizia o altre ragioni non riesce a guardare al di là delle cerchia politica di maggioranza: semplice, è il direttore Maurizio Alfeo, mister 240 mila euro lordi all’anno. Per la miseria che guadagna si potrà mica pretendere che badi a queste minuzie?”

 
 

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