Bentornato, Magalini! Villafranca riabbraccia il suo punto ospedaliero nella forma “pre-COVID19”.

 
 

A oltre due mesi di distanza dalla sua conversione in ospedale interamente dedicato all’emergenza COVID19, dalla prossima settimana il Magalini di Villafranca riattiva Pronto Soccorso, Terapia Intensiva, Area Chirurgica, Area Medica con tutte le sue discipline, Pediatria, Ginecologia e Gruppo operatorio.

Trasformato in tempi record in ospedale riservato per i pazienti positivi al coronavirus, a metà maggio il Magalini aveva già riaperto il Punto Nascite, la Radiologia, il Punto Prelievi e le attività ambulatoriali.
In seguito alla dimissione dell’ultimo paziente covid, anche l’Unità di Terapia Intensiva ha riaperto dal 4 giugno, con otto posti letto, tra cui due box di isolamento riservati ad eventuali nuovi casi di Covid-19.

A partire dalle ore 8 di lunedì 8 giugno riapre anche il Pronto Soccorso per il bacino di utenza 118 di Villafranca con le tradizionali afferenze e per i pazienti Covid positivi del solo bacino di San Bonifacio.

Vengono riattivate l’Area Chirurgica, con 50 posti letto per degenze (20 di Day Surgery/Week Surgery e 30 di degenze ordinarie e di urgenza) e l’Area Medica, con 22 posti letto per degenze di area omogenea per le specialità mediche, ulteriori 10 posti letto per le degenze di Pneumologia ed Alta Intensità di Cure e il mantenimento fino a un massimo di 10 posti di isolamento respiratorio per pazienti Covid positivi in un’area di degenza isolata e dedicata.

Riaprono le degenze di Ginecologia, con 10 posti letto, e la Pediatria, con 9 posti letto più 2 posti OBI. Eventuali pazienti pediatrici Covid positivi verranno portati all’ospedale di San Bonifacio, dotato di una stanza degenza con filtro e videocamere di sorveglianza. Come da programma, infine, apriranno tre sale operatorie, con sedute di Chirurgia Generale, Ortopedia e Traumatologia, Urologia, Ginecologia e Otorinolaringoiatria.

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi inutilmente nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

1 COMMENTO

  1. VIENE DA CHIEDERSI CON QUALE SPIRITO SI LAVORERA’ E CON QUALI PROSPETTIVE, VISTO IL POSSIBILE RITORNO DEL COVID-19 E CONSEGUENTE NUOVA CHIUSURA. FORSE BISOGNAVA CONSIDERARE UN’ALTRA SOLUZIONE E CIOE’ BUSSOLENGO-COVID, DATO CHE ERA SEMIVUOTO E BISOGNEVOLE SOLO DI AGGIUSTAMENTI E NON CHIUDERE UN OSPEDALE APPENA APERTO ED IN FASE DI FIDELIZZAZIONE DELL’UTENZA.

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