Battuta d’arresto per la Tezenis contro l’Urania

 
 

Battuta d’arresto per la Tezenis, che esce sconfitta dall’Allianz Cloud di Milano al termine di un match sempre in rincorsa. L’Urania mette in campo maggiore energia nella prima metà di gara e va al riposo sul +6. Nel secondo tempo Milano tocca anche il +18, prima di subire la rimonta dei gialloblù, che arrivano fino a -3 senza però completare l’opera. Punteggio finale 79-73. La Tezenis tornerà in campo domenica 9 novembre alle 18:00 in casa contro Rieti.

CRONACA

Coach Cavina sceglie il quintetto con Zampini, McGee, Bolpin, Serpilli e Poser. Coach Cardani risponde con Sabatini, Taylor, Cavallero, Lupusor e Morgillo. L’Urania parte con grande intensità e si porta subito sul 4-0; Poser sblocca la Tezenis dal centro area, ma i padroni di casa sono più pronti e volano sul 12-2 con la tripla di Sabatini. Timeout Cavina a 5’14” dalla prima sirena. Capitan Baldi Rossi, al rientro dal minuto di sospensione, dà ossigeno all’attacco gialloblù e firma il mini-break che consente di chiudere il primo quarto sul 14-9.

In avvio di secondo periodo Poser commette il terzo fallo e, come Baldi Rossi, è costretto alla panchina. Coach Cavina opta per un quintetto piccolo con Serpilli da centro e ottiene buone risposte: tre triple consecutive riportano la Tezenis a -3 e costringono Cardani al timeout a 6’18” dall’intervallo. Superata la metà del quarto, fa il suo ingresso Kuzmanic, che regge bene il campo, ma l’Urania mantiene l’inerzia e chiude avanti 37-31.

La ripresa segue lo stesso copione del primo: Milano si affida al talento di Taylor, mentre Verona fatica a trovare ritmo offensivo e resta in partita grazie alle iniziative di McGee. Dopo tre minuti il tabellone segna 45-36 per i padroni di casa. Nella parte centrale del periodo la Tezenis prova a rientrare con Zampini, ma l’Urania si dimostra più solida e chiude il terzo quarto avanti 60-47.

In apertura di ultima frazione Milano vola fino al +18 (65-47) con cinque punti consecutivi di Sabatini, la Tezenis però reagisce con orgoglio: un parziale di 12-0 in tre minuti riapre la partita e obbliga Cardani al timeout sul 65-59 a 5’52” dalla sirena. Taylor risponde con due canestri pesanti ma l’inerzia è cambiata: McGee e Baldi Rossi riportano Verona a -3 (75-72). Nel finale punto a punto, un canestro con fallo di Cavallero e gli errori sotto misura di Verona decidono la gara. Milano si impone 79-73. La Tezenis tornerà in campo domenica 9 novembre alle 18:00 in casa contro Rieti.

WEGREENIT URANIA MILANO – TEZENIS VERONA 79-73 (14-9, 37-31, 60-47)

Wegreenit Urania Milano: Taylor 25, Lupusor 9, Rashed 1, D’Almeida 4, Bracale ne, Rossi ne, Lomartire ne, Abega, Lasagni ne, Cavallero 12, Morgillo 16, Sabatini 12. All. Cardani

Tezenis Verona: Baldi Rossi 8, Mecenero ne, Poser 5, Bolpin 5, Ambrosin 10, Frosini M. ne, Kuzmanic 2, Zampini 7, McGee 27, Monaldi 3, Serpilli 3, Spanghero 2. All. Cavina

Coach Cavina: “Doveroso fare i complimenti a Milano. La loro partita è la dimostrazione che non giocano gli assenti. È stato così per noi nelle prime sette gare di campionato, in cui abbiamo giocato senza pensare a chi mancava, e stasera loro hanno fatto esattamente lo stesso disputando una partita di sostanza.

Noi, pur tirando quasi 20 volte più di loro dal campo, abbiamo avuto percentuali sporche fin da subito. Siamo stati poco concreti, anche quando abbiamo avuto la possibilità di segnare canestri facili. Non siamo riusciti nemmeno a guadagnarci falli. La nostra consistenza vicino a canestro, da parte di tutti, non solo dei lunghi, è stata davvero insufficiente.

Mi prendo la responsabilità di migliorare l’approccio alla partita, perché in gare come queste si gioca molto nel primo quarto: conta come mettiamo il corpo, quanto siamo presenti mentalmente, e su questo dobbiamo crescere. Dobbiamo essere più decisi, più determinati nel giocare in modo diretto e “verticale”.

La nostra è stata una prova non sufficiente fin dall’inizio. Avevamo già avuto due partite simili, come atteggiamento e anche sotto il profilo tecnico e tattico, a Cividale e Bologna. La differenza è che oggi, pur avendo tempo e margine per aggiustare, non siamo mai riusciti a farlo, se non in modo tattico con la zona.

Non è la tattica a vincere partite come questa soprattutto quando hai davanti giocatori con fame, intensità, ed agonismo. Loro hanno dato qualcosa in più per sopperire alle assenze. Noi, invece, non siamo riusciti a fare lo stesso, come ci era già successo in altre occasioni.”