Barini: “Il documento che riporta il piano di esuberi anche in AMT è falso”

 
 

“Questo documento è un falso”. Lo afferma Francesco Barini, presidente Amt, partecipata del Comune tirata in causa nel volantino divulgato sulla bacheca sindacale di Agsm intitolato “Action Plan – fase 1”: sul volantino appare il logo, tra le altre, anche di Amt.

“Questa amministrazione non ha mai parlato di fusioni tra Agsm e Amt. Inoltre non ci sono né sono previsti esuberi in Amt: anzi, abbiamo aumentato la forza lavoro, tant’è che sono in corso selezioni del personale per nuove assunzioni”, informa Barini.

Dichiarazioni, le sue, che trovano prova e concretezza nel corso tenutosi con la collaborazione di Confservizi Veneto e il Comando di Polizia Municipale dal 14 al 25 gennaio per la formazione di nuovi aspiranti accertatori. Le selezioni in corso riguardano nuovi accertatori della sosta.

Anche il presidente di ATV, Massimo Bettarello interviene in merito al contenuto del documento affisso martedì sera nella bacheca di Agsm, dove si fa riferimento anche ad una fantomatica riduzione di 35 unità degli organici dell’Azienda Trasporti Verona: “In merito al presunto piano di razionalizzazione del personale delle aziende partecipate, che riguarderebbe anche i dipendenti ATV, non possiamo che confermare quanto già fermamente chiarito dal sindaco Sboarina, e cioè che si tratta di un documento totalmente falso nella forma e nei contenuti”.

“Una previsione che non ha alcun senso – chiosa il presidente Bettarello – se solo consideriamo che proprio nei giorni scorsi abbiamo assunto una decina di nuovi conducenti e che dall’inizio del 2018 sono quasi un centinaio i nuovi entrati in azienda. Si aggiunga poi che gli attuali organici sono già stati comunicati alla Provincia per essere inseriti nel bando di gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico, pertanto qualunque piano di riduzione del personale sarebbe assolutamente fuori luogo. ATV oggi – aggiunge – è un’azienda che vanta una delle migliori performance economiche tra le società di trasporto pubblico a livello nazionale, e le nostre prospettive non sono certo quelle di ridurre il personale, ma caso mai di ampliarci ulteriormente per poter dare risposta alla crescente domanda di mobilità collettiva dei nostri utenti, aumentati del 25% solo nell’arco degli ultimi cinque anni”.

“Alla luce di tutto questo è chiaro che l’intento del “corvo” è solo generare confusione e aizzare polemiche fondate sul nulla – conclude il presidente Amt Barini -. Chiunque sia, il “corvo” deve sapere però che tuteleremo l’immagine aziendale e i lavoratori, come abbiamo sempre fatto e sempre faremo, fino alla fine e in tutte le sedi opportune”.

 
 

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