Non riguarda soltanto i bar o i locali considerati troppo rumorosi. Il Piano Comunale di Classificazione Acustica serve a stabilire, zona per zona, quali livelli di rumore sono consentiti a Verona e a regolare il rapporto tra abitazioni, attività commerciali, artigianali, industriali ed eventi.
La Giunta comunale ha ora approvato il documento con cui vengono esaminate le osservazioni presentate da cittadini e attività economiche dopo l’adozione del nuovo Piano, avvenuta nell’ottobre 2025.
Alcune delle osservazioni sono state accolte, completamente o in parte, quando considerate compatibili con le norme e utili a migliorare lo strumento. Il Comune precisa però che le modifiche non hanno cambiato in modo sostanziale l’impostazione generale del Piano.
Il PCCA serve infatti a suddividere il territorio in diverse classi acustiche, con limiti di rumore differenti. In pratica, una zona residenziale non viene trattata allo stesso modo di un’area commerciale o industriale. Il Piano diventa quindi un riferimento anche per le attività che possono produrre rumore e per la loro compatibilità con il contesto in cui si trovano.
Il nuovo Piano era stato pubblicato per consentire a cittadini e attività di presentare osservazioni ed era stato trasmesso anche ad ARPAV e Provincia di Verona per i rispettivi pareri.
Adesso, con il via libera della Giunta, gli elaborati aggiornati possono essere trasmessi alla Regione Veneto, dove dovranno essere completate le verifiche ambientali previste dalla procedura VAS e dalla VINCA.
Solo dopo questo passaggio il Piano potrà tornare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Resta però da capire quali saranno, nel concreto, le ricadute sulle singole zone della città e sulle attività interessate. Il provvedimento approvato dalla Giunta chiude infatti la fase delle osservazioni, ma il comunicato non entra nel dettaglio delle singole situazioni che hanno portato cittadini e attività a chiedere modifiche.






























