Auto usate, il Veneto cresce: Verona prima provincia per passaggi di proprietà

 
 

L’aumento dei prezzi delle auto nuove sta spingendo sempre più automobilisti veneti verso il mercato dell’usato, considerato oggi una soluzione più accessibile e flessibile per guidare veicoli recenti e ben equipaggiati senza superare il budget. Una tendenza confermata dai dati dell’Osservatorio AutoScout24, che certificano per il 2025 una crescita complessiva del settore in Veneto.

Secondo l’elaborazione su dati ACI, i passaggi di proprietà al netto delle minivolture hanno raggiunto quota 258.139, con un incremento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. A trainare il mercato regionale è Verona, che si conferma la prima provincia del Veneto per numero di compravendite di auto usate.

Nel territorio scaligero sono stati registrati 52.863 passaggi di proprietà, in crescita dell’1,7% sul 2024, davanti a Padova (48.857, +1,1%) e Vicenza (46.847, +0,9%). Un dato che evidenzia il ruolo centrale di Verona nel mercato automobilistico regionale, sia per volume sia per dinamismo della domanda.

Parallelamente, nel 2025 si registra in Veneto un calo dei prezzi medi delle auto usate, più marcato rispetto all’anno precedente: la riduzione è del 4,8%, con un valore medio che si attesta attorno ai 23.790 euro. Un fattore che rende l’usato ancora più competitivo rispetto al nuovo.

Per quanto riguarda le alimentazioni, diesel (52,5%) e benzina (27,6%) restano le scelte prevalenti anche nel Veronese, mentre l’elettrico continua a rappresentare una quota marginale (2%), frenato soprattutto dai limiti di autonomia e dalle esigenze pratiche degli automobilisti. Più consistente, invece, l’interesse per l’ibrido, che raggiunge il 13,4%.

Sul fronte dei modelli più richiesti, nel 2025 in Veneto primeggia la Volkswagen Golf, mentre tra le ibride spicca l’Audi A6 e tra le elettriche la Tesla Model 3. Guardando al futuro, i dati nazionali sulle intenzioni di acquisto per il primo semestre 2026 indicano una preferenza ancora netta per i brand tradizionali (92%), anche se cresce lentamente l’attenzione verso i nuovi marchi emergenti.

I SUV dominano le preferenze con il 59%, seguiti da berline (27%), station wagon (17%) e monovolume (13%). Più contenuto l’interesse per le city car (8%), mentre coupé e cabrio restano una nicchia.

In aumento anche il budget medio destinato all’acquisto di un’auto usata, che sale a 20.000 euro (+11%). A guidare le scelte sono soprattutto sicurezza e comfort: il 76% degli acquirenti considera fondamentali i dispositivi di sicurezza, mentre cresce l’interesse per cambio automatico, sistemi keyless, dotazioni funzionali e infotainment.

«Il mercato dell’auto usata in Italia resta fortemente ancorato ai modelli e ai marchi tradizionali – spiega Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24 – ma le trasformazioni in atto nel mercato del nuovo europeo, con l’ingresso dei brand orientali, sono destinate nel tempo a riflettersi anche sul mercato di seconda mano».