Superare stereotipi, pregiudizi ed ogni forma di discriminazione di genere nell’ambito lavorativo, avvantaggiando merito e professionalità; questi gli obbiettivi dietro al nuovo passo decisivo compiuto da ATV all’interno del suo percorso di modernizzazione delle politiche delle risorse umane e della cultura organizzativa.
È ufficiale infatti l’ottenimento della certificazione UNI PDR 125:2022 per la parità di genere, rilanciata da DNV uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale.
La UNI/PdR 125:2022 rappresenta lo standard nazionale che definisce le linee guida per l’adozione di un sistema di gestione orientato alla parità di genere. Non si tratta di un mero adempimento formale, ma di un percorso strutturato che valuta l’efficacia delle politiche aziendali in sei ambiti chiave: cultura e strategia, governance, processi delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione, equità retributiva e tutela della genitorialità.
Per ATV, la certificazione diventa uno strumento strategico per abbattere barriere culturali e garantire che merito, competenza e professionalità siano gli unici criteri di valutazione e crescita. «L’ottenimento della certificazione rappresenta l’applicazione concreta del nostro Codice Etico – sottolinea il presidente Giuseppe Mazza –. Il valore di ogni collaboratore e collaboratrice è il cardine della nostra politica di tolleranza zero contro ogni forma di discriminazione. Operare secondo principi di imparzialità e trasparenza è un obbligo morale verso la collettività».
L’impegno per la parità di genere si traduce anche in azioni concrete, a partire da percorsi formativi dedicati a tutto il personale, pensati per riconoscere e superare i meccanismi mentali che generano pregiudizi. I numeri raccontano un’evoluzione significativa: oggi le donne rappresentano circa il 5% dei 520 autisti, più del doppio rispetto a dieci anni fa; negli uffici, il personale femminile è il 22%, mentre tra i quadri la presenza femminile sale al 65%. Un dato che testimonia come l’accesso alle posizioni di responsabilità sia sempre più basato sulle competenze.
«Questo percorso – aggiunge Mazza – garantisce pari opportunità di accesso al lavoro e alla crescita professionale, favorisce l’equilibrio tra vita privata e lavorativa e promuove una cultura aziendale inclusiva e rispettosa delle diversità».
Sulla stessa linea l’amministratore delegato di ATV, Massimo Bettarello: «Il mondo dei trasporti è stato a lungo percepito come un ambiente maschile. Investire nella parità significa attrarre talenti, garantire equità retributiva a parità di mansione e promuovere una leadership femminile anche in ruoli tecnici e decisionali. Le certificazioni non devono essere timbri sulla carta intestata, ma strumenti reali di crescita». Bettarello ricorda inoltre come ATV abbia ottenuto otto certificazioni complessive, sette delle quali durante la sua gestione, grazie a politiche attente al work-life balance, come l’introduzione diffusa dello smart working.
Un risultato accolto con favore anche dall’amministrazione comunale. La vicesindaca e assessora alla Parità di Genere Barbara Bissoli sottolinea l’importanza del percorso intrapreso: «Per ottenere la certificazione è necessario confrontarsi seriamente con temi cruciali come l’equità retributiva, ambito in cui l’Italia ha ancora molto lavoro da fare. Non a caso la certificazione di parità di genere è stata finanziata dal PNRR».
Sulla rilevanza sociale del tema interviene anche Beatrice Verzè, consigliera comunale e delegata del sindaco alle Pari Opportunità: «I dati nazionali mostrano un forte divario: oltre il 70% delle donne lavora part-time per difficoltà di conciliazione e l’occupazione femminile resta tra le più basse d’Europa. In questo contesto, ATV rappresenta un tassello importante per costruire una città davvero a misura di donne».
Infine, Massimo Alvaro, amministratore delegato di Business Assurance Italia per DNV, evidenzia il valore del percorso intrapreso dall’azienda: «Questa certificazione valuta le politiche di governance, il gender pay gap e l’equità salariale, non solo i numeri. Ci ha colpito l’approccio di ATV, orientato al miglioramento continuo più che al semplice ottenimento del riconoscimento. Trasparenza e apertura sono stati elementi distintivi dell’intero processo».
Con la certificazione UNI/PdR 125:2022, ATV consolida così il proprio percorso di modernizzazione, ponendo la parità di genere come leva di sviluppo, innovazione e responsabilità sociale.







































