ATER, piano straordinario per il recupero degli alloggi: ecco i numeri

 
 

Prosegue con determinazione l’azione di ATER della Provincia di Verona sul fronte del recupero e della valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Dopo gli interventi di riqualificazione edilizia ed energetica che hanno interessato oltre 1.300 alloggi, l’Azienda rilancia ora con un Piano Straordinario per il recupero degli alloggi sfitti, destinato a immettere sul mercato 436 abitazioni nel prossimo triennio.

La decisione è stata assunta dal Consiglio di Amministrazione di ATER Verona, presieduto dal geometra Matteo Mattuzzi, che ha voluto porre particolare attenzione alla ricerca di risorse finanziarie dedicate, in un contesto segnato da una crescente emergenza abitativa.

«Stiamo attraversando una fase estremamente complessa – spiega Mattuzzi – in cui non è semplice intercettare contributi specifici per l’edilizia residenziale pubblica. Allo stesso tempo la domanda di casa è in forte aumento, anche a causa dell’incremento degli sfratti legati alla conversione degli alloggi ad uso turistico. Proprio per questo abbiamo scelto di impegnare l’Azienda in un programma straordinario di recupero».

Un’iniziativa mirata, quella di ATER, ente strumentale della Regione Veneto, che si inserisce in un’attività già intensa. Negli ultimi quattro anni, infatti, l’Azienda ha riattato 771 alloggi, investendo complessivamente 8,6 milioni di euro per rispondere alle esigenze abitative della provincia di Verona.

Fondamentale, per la realizzazione del nuovo piano, è stato lo sforzo finanziario messo in campo. «Abbiamo individuato la copertura economica – prosegue il presidente – accendendo un apposito mutuo e partecipando al bando pubblicato dalla Regione Veneto la scorsa estate, rivolto alle ATER e ai Comuni proprietari di alloggi ERP. Siamo riusciti a intercettare circa il 14% dei fondi disponibili, pari a 2 milioni di euro su 14, che saranno destinati al recupero di 154 alloggi attualmente sfitti».

Grazie a questo intervento, il numero complessivo di alloggi non assegnati passerà da 607 a 193, ai quali si aggiungono circa 200 alloggi all’anno che rientrano nella disponibilità dell’Azienda a seguito della fine dei contratti di locazione. Il programma complessivo prevede ulteriori interventi, già in fase di pianificazione per il 2026, anche attraverso le risorse derivanti dalle dismissioni.

Un progetto che guarda oltre l’attuale mandato amministrativo e conferma una linea di continuità nell’azione dell’Azienda. «Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti – conclude Mattuzzi – e del lavoro in corso. Grazie all’impegno della nostra squadra, coordinata dal direttore Franco Falcieri, stiamo restituendo nuova vita a numerosi alloggi rimasti sfitti per troppo tempo a causa della mancanza di fondi. È un impegno concreto a favore delle famiglie e dei cittadini, in una fase di forte disagio abitativo e di carenza di finanziamenti dedicati».