Asse ‘Verona-Ravenna-Roma’ per i 700 di Dante Alighieri e il suo “Dantedì”

 
 

Il sindaco Federico Sboarina è intervenuto nella mattinata di ieri, alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini, alla presentazione in video conferenza nazionale delle principali iniziative per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e degli eventi in programma per il prossimo Dantedì, istituito lo scorso anno ogni 25 marzo dalla Presidenza del Consiglio.

Ad aprire il video incontro il Ministro Franceschini, a cui sono seguiti gli interventi del Presidente del Comitato nazionale delle celebrazioni Carlo Ossola, del Segretario Generale del Comitato Maria Ida Gaeta, del Presidente delle Scuderie del Quirinale Roberto De Simoni.
Collegati, oltre al sindaco di Verona Sboarina, anche i sindaci delle altre due città simbolo, i primi cittadini di Firenze Dario Nardella e di Ravenna Michele de Pascale.
In collegamento, per la città scaligera, anche l’assessore alla Cultura Francesca Briani e la direttrice del sistema museale civico Francesca Rossi.

Un anno particolare – ha sottolineato il Ministro Franceschini –, che speravamo potesse essersi messo alle spalle la pandemia per darci la possibilità di vivere appieno le numerose proposte, realizzate a livello nazionale, per questa importante ricorrenza. Fra queste desidero ricordare oggi, per il prossimo 25 marzo, la giornata del Dantedì, con la lettura al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di un canto della Divina Commedia, da parte del grande attore e regista Roberto Benigni. Un evento simbolico, trasmesso in diretta dai canali RAI, in continuità con le straordinarie interpretazioni, già portate in scena da Benigni, capace di riempire le più belle piazze Italiane, conquistando l’interesse anche dei più giovani. Attorno a questo appuntamento, ruota un più ampio ed articolato programma di eventi, volto a celebrare sia il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta che la giornata del Dantedì. Il comitato nazionale ha finanziato circa 100 iniziative e patrocinato più di 400 eventi. Così hanno fatto anche le tre città italiane, simbolo di queste celebrazioni, Firenze, Ravenna e Verona, rappresentate oggi, per questo incontro, dai loro rispettivi sindaci. Nel difficile momento che stiamo attraversando a causa della pandemia, Dante ci aiuta a sentirci una comunità nazionale, con una forte identità, nata, come sappiamo bene, prima dell’unità d’Italia.
Non c’è necessità più forte ora, di fronte a tali difficoltà, che sentirsi una nazione in cui ognuno fa la propria parte, sostenendoci gli uni gli altri, con grande solidarietà. Inoltre Dante ci insegna ad avere fiducia con l’ultimo verso dell’Inferno, ‘… e quindi uscimmo a riveder le stelle‘, donandoci la speranza di tornare, quanto prima, alla normalità e di poter di nuovo godere dei tanti spazi della cultura e di riappropriarci di essi
”.

Una grande opportunità per la città scaligera, che con questa occasione potrà dare risalto e far conoscere, alla nazione e al mondo, i tanti aspetti storico-culturali che la legano al Sommo Poeta – ha evidenziato il sindaco –. Solo un secolo fa, per i 600 anni della morte di Dante, Verona non era tra le città dantesche. Per queste celebrazioni, invece, con grande orgoglio, viene finalmente riconosciuto il ruolo che la terra scaligera ebbe nella vita di Dante. Un legame evidenziato anche nel ricco e articolato programma di eventi che si terranno a Verona nel corso di tutto il 2021. Grazie all’importante collaborazione tra numerose istituzioni e associazioni culturali del territorio, per questa ricorrenza è stato preparato un calendario di iniziative multidisciplinari, in grado di attrarre un pubblico estremamente diversificato. La figura di Dante, infatti, non può essere collegata solo alla letteratura, ma ci impone di ampliare la nostra visione su più aspetti della sua vita e del suo legame con la città scaligera e la sua storia. Tra gli eventi desidero ricordare oggi l’articolato progetto artistico di ‘mostra diffusa’, i cui fulcri espositivi sono collocati alla Galleria d’Arte Moderna – GAM Achille Forti di Palazzo della Ragione e al Museo di Castelvecchio. In quest’ultimo, proprio ieri, è stata inaugurata la mostra ‘Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur’, la cui apertura al pubblico è stata purtroppo immediatamente bloccata a causa del passaggio del Veneto in zona arancione e la relativa chiusura di musei e monumenti. Ampio anche il cartellone degli spettacoli che, Covid permettendo, sono stati previsti per l’estate 2021 all’interno del Teatro Romano. E, ancora, ricordo l’interessante proposta artistica del progetto ‘Dante’s Box’, una sorta di jukebox della Divina Commedia con puntate radiofoniche in pillole di massimo 20 minuti. I canti sono interpretati da attori nazionali e veronesi, per un’esperienza sonora quasi d’altri tempi. Il prossimo 21 maggio ci attende poi la tappa speciale del Giro d’Italia dedicata a Dante Alighieri, che unirà due luoghi simbolo, le città di Ravenna e Verona. Da non dimenticare anche il primo studio completo, effettuato sul DNA di Cangrande della Scala, i cui risultati ci aiuteranno a scoprire tanti interrogativi come la fisionomia o la morte che saranno presentati ad aprile, promosso in occasione della speciale ricorrenza dal Comune di Verona insieme all’Università di Verona – Dipartimento di Biotecnologie”.

Il sindaco ha inoltre presentato alcune delle iniziative promosse in occasione, il 25 marzo, della giornata Dantedì. Tra queste, in particolare, i due incontri realizzati in diretta streaming. Quello fra la direttrice dei Musei civici veronesi Francesca Rossi e la studiosa Dagmar Korbacher, direttrice del Kupferstichkabinett di Berlino, che dialogheranno sui disegni del Botticelli prestati dal museo tedesco e che saranno il fulcro del percorso espositivo realizzato alla Gam.
E, ancora, la conversazione sulle più recenti ricostruzioni biografiche del sommo poeta, effettuata fra l’assessore alla Cultura Francesca Briani e gli studiosi Paolo Pellegrini, professore ordinario di Filologia della letteratura Italiana – Università di Verona, e Zygmunt G. Baranski italianista e uno dei massimi esperti mondiali di Dante all’University di Cambridge.

Da parte del sindaco è stato infine ricordato l’intervento di restauro conservativo, in corso d’opera, effettuato sulla monumentale statua di Dante, presente da oltre 150 anni in piazza dei Signori. Per la prima volta dalla sua collocazione nella piazza, avvenuta nel maggio del 1865, la statua è oggetto di un complessivo intervento di sistemazione, che andrà in particolar modo a sanificare le parti marmoree danneggiate da molti anni trascorsi all’esterno. “La statua – ha spiegato il sindaco Sboarina – fu inaugurata alle quattro del mattino, nella notte tra il 13 e il 14 maggio del 1865, per scongiurare la reazione degli Austriaci, allora al governo della città scaligera, che vedevano in questo monumento il valore simbolico di italianità e di agognata libertà dallo straniero”.

 
 

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