La Giunta comunale di Verona ha espresso parere favorevole preliminare sugli indirizzi generali e sui criteri di intervento per la seconda fase dei progetti di miglioramento dell’accessibilità dell’Arena di Verona, una delle principali eredità infrastrutturali legate alle Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Si tratta di una fase successiva alla cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici, che interesserà interventi strutturali di rilievo destinati a incidere in modo duraturo sulla fruibilità dell’anfiteatro da parte di tutte e tutti.
I lotti approvati: ascensori e nuove sedute accessibili
Il via libera preliminare riguarda due lotti strategici dell’opera pubblica denominata “B07.2 – Interventi per il miglioramento dell’accessibilità dell’anfiteatro Arena di Verona – Riqualificazione degli accessi”, inserita nel Piano complessivo delle opere olimpiche, approvato con DPCM dell’8 settembre 2023.
Nel dettaglio:
Lotto D: installazione di un ascensore e di servoscala per consentire l’accesso ai livelli superiori dell’Anfiteatro; Lotto E: rifacimento delle sedute di platea e cavea secondo criteri di piena accessibilità.
La Giunta ha valutato positivamente l’impostazione generale dei progetti, ritenendola migliorativa delle condizioni di accesso sia alla platea sia alla cavea, con particolare apprezzamento per la collocazione dell’ascensore all’arcovolo 65 e del servoscala verso la cavea.
Tutela del monumento e accessibilità: equilibrio da affinare
Nel parere preliminare, il Comune – attraverso le direzioni tecniche coinvolte (Musei, Edilizia Pubblica, Edilizia Monumentale, Attuazione Urbanistica e PEBA) – ha fornito una serie di indicazioni e osservazioni che dovranno essere recepite nelle fasi successive di progettazione.
Tra gli aspetti che necessitano ulteriori approfondimenti figurano:
la conservazione delle strutture archeologiche e delle superfici storiche; le pendenze dei percorsi e delle rampe, oggi accessibili solo con assistenza; i sistemi di protezione dei parapetti in gradinata; la tenuta acustica dell’anfiteatro dopo gli interventi; l’integrazione con il progetto per il certificato di prevenzione incendi.
Un progetto ancora in evoluzione
Come chiarito dalla Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 (SIMICO), soggetto attuatore dell’opera, la documentazione progettuale presentata ha finalità esclusivamente conoscitive e illustrative. Serve a rendere immediatamente leggibili le criticità, i vincoli di tutela e le condizioni di compatibilità, rimandando agli stadi successivi gli approfondimenti tecnici definitivi.
Il Comune di Verona si è riservato di esprimere ulteriori pareri e prescrizioni nei successivi gradi di progettazione.
Tommasi: “I monumenti devono rispettare l’uomo”
Sul valore dell’intervento è intervenuto il sindaco Damiano Tommasi, sottolineando la portata culturale e sociale del progetto:
«Rendere l’Arena di Verona un monumento storico accessibile a tutti rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo. Da duemila anni chi ha disabilità motorie non può visitare l’anfiteatro o assistere a uno spettacolo dall’alto in autonomia».
«La vera valorizzazione di un monumento – ha aggiunto – è la sua fruibilità universale. L’energia attivata dallo sport, e in particolare dalle Paralimpiadi, non è solo sportiva o culturale: è una spinta a cambiare le città e il nostro modo di vivere l’inclusività. Verona erediterà non solo opere, ma una nuova consapevolezza del proprio ruolo internazionale».



































