Arresti dei Carabinieri: estorsione a Illasi, furto in stazione, spaccio a Verona

 
 

I Carabinieri della stazione di Illasi sono intervenuti su denuncia di un imprenditore edile, vessato da una richiesta estorsiva ricevuta da un suo ex dipendente in prova, un37enne albanese, che, all’atto di lasciare il cantiere per sua stessa decisione, aveva portato via vari attrezzi da lavoro per un valore di 5000 euro circa, chiedendo poi un “riscatto” di 400 euro. Venerdì scorso aveva lanciato l’ultimatum all’imprenditore, che, disperato, si è rivolto ai Carabinieri. I militari di Illasi, unitamente a quelli della stazione di Colognola ai Colli e del Nucleo Operativo della Compagnia di San Bonifacio, hanno predisposto uno specifico servizio che ha consentito di fermare l’individuo con la somma appena ricevuta dall’imprenditore e di recuperare l’intera refurtiva.

L’uomo, quindi, è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto, su disposizione del sostituto procuratore di Verona, nel carcere di Montorio. Il giudice ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare dell’obbligo di presentazione ai Carabinieri.

Nella scorsa serata, all’interno della sala d’attesa della stazione ferroviaria Verona Porta Nuova, due marocchini, di 30 e 21 anni – il primo dei quali già noto alle forze dell’ordine – si sono avvicinati ad un pensionato seduto in attesa del treno, con al suo fianco il telefono cellulare. Uno dei due stranieri ha distratto il 60enne con la scusa di chiedere l’orario di un treno, l’altro, rapidamente, ha sottratto il cellulare poi entrambi si sono allontanati. Qualcuno ha avvisato il 112 e una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Verona, precipitatasi sul posto, acquisita una sommaria descrizione dei due individui, li ha intercettati pochi minuti dopo in viale Piave, mentre cercavano di cedere il cellulare ad un altro giovane, ignaro dell’accaduto. I militari li hanno bloccati e arrestati per furto aggravato. I due sono stati tradotti davanti al tribunale di Verona che, dopo aver convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri, ha disposto che il più anziano dei due arrestati rimanesse in carcere; obbligo di firma, invece, per il 21enne.

Durante una normale operazione di controllo del territorio per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, verso le 22 di ieri, i Carabinieri della Stazione di Verona San Massimo hanno controllato in via Taormina  un 38enne tunisino, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. Al termine della perquisizione, l’uomo è risultato in possesso di circa 8 grammi di eroina, già suddivisa in dosi e pronta per lo smercio al dettaglio; l’uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, il 38enne è stato condotto davanti al giudice del tribunale di Verona che, convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora.

 

 
 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here