Un’Arena sempre più inclusiva, accessibile e partecipata. Torna Arena per Tutti, il progetto di Fondazione Arena dedicato alle persone con disabilità sensoriali e intellettive che, giunto alla quarta edizione, amplia la propria offerta con nuovi percorsi immersivi dedicati all’orchestra e alla danza, affiancandoli alle esperienze sul backstage e sul canto lirico già sperimentate con successo.
L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Müller, Accessibility Partner dell’Opera Festival, è stata presentata questa mattina e conferma una crescita costante: sono già oltre 1.100 gli iscritti, un dato che testimonia il crescente interesse verso un progetto che punta a rendere la lirica sempre più accessibile.
Due nuovi laboratori tra orchestra e danza
La principale novità del 2026 è rappresentata da due nuovi percorsi multisensoriali.
Il primo consentirà ai partecipanti di conoscere da vicino gli strumenti musicali e il lavoro dell’orchestra grazie alla guida dei musicisti della Fondazione Arena. Durante la presentazione è stato proposto un assaggio dell’esperienza con la partecipazione di Sara Airoldi, primo violoncello dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona.
Il secondo laboratorio sarà invece dedicato alla danza, permettendo di scoprire il linguaggio del corpo, la costruzione delle coreografie e il lavoro dei ballerini impegnati negli spettacoli.
Accanto alle novità ritornano anche i percorsi dedicati al backstage e al canto lirico, che consentiranno al pubblico di conoscere da vicino scenografie, costumi, tecniche vocali e il lavoro dietro le quinte.
Gasdia: «Un progetto in cui crediamo profondamente»
«Questa è una delle attività che più amiamo, un progetto in cui crediamo fortemente – ha dichiarato il sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia –. Siamo arrivati al quarto anno ed è un orgoglio vedere crescere l’iniziativa e la partecipazione, sia del pubblico sia dei nostri lavoratori che mettono gratuitamente a disposizione competenze ed entusiasmo per i percorsi multisensoriali».
Soddisfazione anche da parte dell’assessora alle Politiche sociali del Comune di Verona Luisa Ceni, che ha definito Arena per Tutti «un progetto di cui l’Amministrazione è orgogliosa», sottolineando come rappresenti un esempio di collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della cultura.
Per Paola Scandola, direttore Marketing di Müller Italia, il superamento degli 1.100 iscritti dimostra che «l’accessibilità sta diventando la normalità e la cultura un diritto realmente universale».
La responsabile scientifica del progetto Elena Di Giovanni ha ricordato la crescita dell’iniziativa: «Nel 2023 avevamo registrato 760 presenze. Oggi, prima ancora dell’inizio della stagione, abbiamo già quasi 1.200 iscritti».
Backstage, canto lirico e percorsi multisensoriali
Durante l’estate saranno organizzate visite guidate dietro le quinte dell’Opera Festival, che permetteranno ai partecipanti di accedere al palcoscenico e ai retroscena dell’Arena per conoscere scenografie, costumi, attrezzi di scena e spazi normalmente non accessibili al pubblico.
Sono inoltre previste sei serate dedicate al canto lirico con gli artisti del Coro della Fondazione Arena, due appuntamenti per conoscere da vicino gli strumenti dell’orchestra e due incontri dedicati alla danza in occasione delle rappresentazioni di Aida.
Ogni laboratorio è gratuito e aperto a un massimo di 50 partecipanti.
Tecnologia al servizio dell’inclusione
Arena per Tutti mette inoltre a disposizione trailer accessibili con sottotitoli, audiodescrizioni, traduzioni nella Lingua dei Segni Italiana, nella lingua dei segni internazionale e tedesca, oltre a libri di sala digitali con testi semplificati, caratteri ingrandibili e descrizioni audio delle immagini.
Durante gli spettacoli saranno disponibili audiodescrizioni dal vivo e sottotitoli, con tutti i servizi fruibili in italiano, inglese e tedesco.
Per l’intero Opera Festival sono riservati 2.600 posti di platea – cento per ciascuna delle 26 serate coinvolte dal progetto – destinati alle persone con disabilità sensoriali e intellettive e ai loro accompagnatori. A questi si aggiungono i posti dedicati alle persone con disabilità motoria, garantiti in tutte le 53 serate del Festival.
Da quest’anno entra inoltre nel progetto come partner tecnico e organizzativo Axess Associazione Culturale, insieme ai partner Panthea, Istituto dei Sordi di Torino Academy e Yomma GmbH, che contribuiscono allo sviluppo delle tecnologie e dei contenuti accessibili.































