Arena di Verona, l’arte celebra lo sport e le Olimpiadi

 
 

Un’opera che fonde arte e sport, musica e movimento, memoria e futuro. Per la prima volta nella sua storia, l’Arena di Verona ospiterà le cerimonie olimpiche, e a celebrarne il valore simbolico ci pensa Milo Manara. Il celebre maestro del fumetto e dell’illustrazione contemporanea ha realizzato un disegno originale, scelto come manifesto “special edition” del 103° Opera Festival.

Al centro dell’opera, una pattinatrice danza sulle note dell’Inno alla Gioia di Beethoven, mentre l’Arena emerge come presenza iconica. Un’immagine potente che racconta l’incontro tra discipline diverse, unite dalla bellezza, dall’armonia e dall’emozione dal vivo: la musica, lo sport e lo spettacolo sotto un cielo di stelle dai colori di Verona.

La consegna ufficiale del disegno è avvenuta nella casa dell’artista alla presenza del sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia, e del vicedirettore artistico Stefano Trespidi. Presenti anche Massimo Mamoli, direttore delle testate L’Arena, Bresciaoggi e direttore editoriale di Gazzetta di Mantova, che hanno dedicato all’opera la sovracopertina dei quotidiani.

«Arena, musica e sport sono stati i temi di partenza – racconta Manara –. Ho scelto il pattinaggio artistico perché è l’unica disciplina olimpica legata direttamente alla musica. L’Inno alla Gioia di Beethoven ha guidato la composizione del pentagramma e delle linee estetiche del disegno, dando vita a un’opera unica».

Cecilia Gasdia sottolinea il valore simbolico del manifesto: «Il maestro Manara ha realizzato un’opera magnifica: una ballerina-pattinatrice che unisce arte, musica e sport, sotto un cielo stellato che ricorda tutti i grandi artisti esibiti sul palco areniano».

Stefano Trespidi aggiunge: «Questo disegno diventa un’edizione speciale del cartellone del Festival, un segno indelebile di questo momento straordinario per l’Arena, sempre più teatro internazionale».

Il manifesto è già stampato su cartoline ricordo distribuite in tutto il nord Italia e sarà affisso a Verona, Milano e Cortina, in un percorso che unisce cultura, grandi eventi e territorio. Disponibile anche in versione digitale sui canali social, racconta la collaborazione con Manara e rafforza l’Arena come luogo universale di incontro tra le arti.

 
 
Mauro Bonato
Classe 1959. Sono iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1983. Sono stato il responsabile dell’ufficio stampa di Amia per oltre trent’anni. Appassionato di storia e cultura veronese ho fondato la rivista Civiltà veronese e una casa editrice che ha pubblicato importati volumi, tra cui alcuni racconti inediti di Emilio Salgari e “Le invenzioni del cerusico coltelli di Berto Barbarani”. Appassionato di storia religiosa ho pubblicato oltre mille schede biografiche di santi, beati, venerabili e servi di Dio. Dopo aver fatto il parlamentare, il sindaco e il consigliere comunale, da pensionato voglio torno ad occuparmi di quanto mi appassiona.