Il 2026 sarà l’anno della svolta per l’accoglienza e i servizi agli utenti dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. Dopo aver chiuso il 2025 centrando tutti gli obiettivi programmati – dalla transizione digitale all’innovazione tecnologica, fino all’avanzamento continuo delle cure – Aoui si prepara a introdurre un sistema di accesso semplificato agli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma, ispirato al modello del check-in aeroportuale. Un unico passaggio consentirà ai pazienti di orientarsi tra visite, pagamenti, prenotazioni, pre-ricoveri e percorsi interni, riducendo drasticamente tempi e burocrazia.
Il bilancio dell’anno che si chiude conferma la solidità del percorso intrapreso: le posizioni nelle principali classifiche nazionali e internazionali restano stabili e gli investimenti complessivi superano i 32 milioni di euro, destinati a tecnologie sanitarie e infrastrutture.
Diagnostica di precisione e alta tecnologia
Una quota rilevante degli investimenti – 15 milioni di euro – è stata dedicata alla diagnostica di ultima generazione, con l’acquisto di sette nuovi macchinari hi-tech in grado di offrire immagini più accurate, minore esposizione alle radiazioni, sedute più rapide e cure sempre più personalizzate. Il fiore all’occhiello è il Linac-MRI, acceleratore lineare integrato con risonanza magnetica per la radioterapia adattativa dei tumori addominali: Aoui Verona è l’unica struttura pubblica in Italia a disporre di questa tecnologia, che consente di monitorare il tumore in tempo reale, proteggere i tessuti sani e ridurre il numero delle sedute, con effetti positivi anche sulle liste d’attesa.
Tra Borgo Trento e Borgo Roma sono entrati in funzione nuovi angiografi digitali ad altissima risoluzione, TAC a doppia energia di ultima generazione, una PET/TC digitale con intelligenza artificiale e una risonanza magnetica da 1,5 Tesla dotata di software specialistici avanzati. In Radiologia, l’introduzione di sistemi PACS con AI permette analisi estremamente accurate in ambito osseo, epatico e cerebrale, supportando i clinici nella diagnosi precoce e nella pianificazione chirurgica.
Transizione digitale certificata
Avviata nel 2023 con il Sistema informatico ospedaliero, la trasformazione digitale ha ormai coinvolto l’intera organizzazione, riducendo drasticamente l’uso del cartaceo. Il percorso ha ottenuto un riconoscimento di rilievo con la certificazione EMRAM di livello 5 su una scala da 0 a 7, il punteggio più alto in Veneto. Oltre al SIO, sono completamente digitalizzate sette aree dipartimentali, dalla digital pathology alla Centrale 118, dalla logistica alla medicina trasfusionale.
Questo ecosistema genera un vasto “data lake sanitario”, un patrimonio di big data certificati che i medici possono interrogare attraverso processi di intelligenza artificiale sicuri, migliorando rapidità e precisione dei referti. Nel 2026 il percorso proseguirà con l’introduzione di nuovi moduli AI.
Eccellenze cliniche e ricerca
L’innovazione tecnologica è al servizio delle competenze cliniche. Nel 2025 la Cardiochirurgia ha realizzato il primo impianto di cuore artificiale Carmat in Veneto e il quarto in Italia, consentendo a un paziente in condizioni critiche di arrivare al trapianto. Sempre a Verona è stato eseguito anche un delicato intervento pediatrico con l’impianto di un dispositivo di assistenza meccanica in una bambina di cinque mesi.
Crescono i trapianti epatici, si consolidano le eccellenze nella chirurgia della mano con l’uso della tecnologia 3D e avanzano le cure innovative in neurologia, medicina d’urgenza, pneumologia e medicina trasfusionale. Prosegue inoltre l’impegno nella ricerca clinica: nel 2025 sono stati attivi 1.159 studi, con 251 nuove autorizzazioni e finanziamenti ministeriali ed europei per oltre 12 milioni di euro.
Chirurgia robotica e risparmi
Si è conclusa con risultati significativi la sperimentazione internazionale sulle tre piattaforme di chirurgia robotica, che ha attivato una concorrenza di mercato riducendo del 50% i costi dei materiali di consumo. Per Aoui il risparmio annuo è di circa 1,8 milioni di euro. Nel 2026 partirà una nuova fase di sperimentazione, con ampliamento della casistica e analisi rigorosa del rapporto costi-benefici.
Cantieri e ospedale olimpico
Il policlinico di Borgo Roma ha già cambiato volto: restano da completare l’adeguamento antisismico del monoblocco degenze e il rifacimento del Pronto soccorso, interventi per complessivi 59 milioni di euro. Intanto Borgo Trento è stato nominato ospedale olimpico in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Sono già operativi piani sanitari dedicati e percorsi distinti per autorità, famiglia olimpica e popolazione generale, testati anche attraverso esercitazioni congiunte con Suem, Forze dell’ordine e Vigili del fuoco.
Verso il check-in ospedaliero
Il vero salto in avanti arriverà nel 2026 con la semplificazione dell’accesso ai servizi. Totem multifunzione, una nuova app con navigazione indoor e il nuovo sito aziendale – attivo da marzo – permetteranno ai cittadini di gestire in autonomia prenotazioni, pagamenti, orientamento nei reparti e consultazione del fascicolo sanitario. Una risposta concreta a quella che la direzione definisce “lotta all’anatocismo burocratico”, ovvero alla proliferazione di passaggi amministrativi.
«Il 2025 ha segnato una tappa fondamentale – sottolinea il direttore generale Callisto Marco Bravi – con la certificazione EMRAM di maturità digitale e oltre 32 milioni investiti in alta tecnologia e infrastrutture. La diagnostica di precisione e la radioterapia adattativa con Linac-MRI rappresentano una svolta per i pazienti oncologici. Nel 2026 lavoreremo per rendere l’accesso in ospedale semplice e intuitivo, con sistemi di self-accettazione, nuovi totem e un’app di navigazione interna, così da migliorare davvero l’esperienza di chi entra nei nostri ospedali».
Una sanità sempre più tecnologica, ma al tempo stesso più vicina ai cittadini: è questa la rotta tracciata da Aoui Verona verso il 2026.





































