Cinque proposte operative per rispondere all’emergenza anziani in Veneto. È il piano avanzato da Sara Gini, candidata al Consiglio regionale del Veneto, per affrontare una situazione che rischia di diventare insostenibile, soprattutto per le famiglie e per le donne che si fanno carico dell’assistenza quotidiana. Molti anziani, anche nel territorio veronese, non riescono più a sostenere le spese essenziali per vivere dignitosamente. Secondo i dati Istat rielaborati dallo Spi Cgil regionale, l’aumento del costo della vita, le pensioni minime e le spese sanitarie non coperte stanno mettendo in seria difficoltà migliaia di persone.
«È profondamente preoccupante conoscere quanto gli anziani fatichino a sostenere le spese quotidiane — dichiara Sara Gini —. Investire in aiuti economici e servizi di supporto non significa solo tutelare la loro dignità, ma anche sostenere le donne che, troppo spesso, rinunciano al lavoro per assistere i propri genitori o parenti. Un sistema di welfare più solido e inclusivo è una garanzia di equità sociale e di crescita economica».
Gini valuta positivamente gli Stati Generali della Terza Età che si sono svolti a Vicenza, considerandoli «un segnale importante di attenzione istituzionale verso una fascia di popolazione sempre più numerosa e fragile che coinvolge tutta la società» ed evidenza le proposte:
1. Fondo regionale integrativo per la non autosufficienza
Integrare il Bonus Anziani nazionale (850 €/mese per chi ha ISEE inferiore a 6.000 €) con un contributo regionale per chi ha ISEE fino a 12.000 €, destinato a coprire spese per badanti, farmaci e utenze.
2. Potenziamento delle RSA pubbliche
Avviare un piano straordinario di ampliamento dei posti letto nelle strutture pubbliche e riconvertire immobili pubblici inutilizzati in micro-residenze per anziani autosufficienti, con priorità ai Comuni con maggiore incidenza di over 75.
3. Sostegno alle famiglie caregiver
Introdurre un bonus mensile regionale per i familiari che assistono anziani a casa, con formazione gratuita e supporto psicologico, oltre a sportelli comunali per l’orientamento ai servizi e alle agevolazioni disponibili.
4. Servizi domiciliari potenziati
Rafforzare l’assistenza domiciliare integrata con più ore settimanali e personale specializzato. Promuovere la telemedicina e il monitoraggio remoto per ridurre i ricoveri evitabili.
5. Tavolo permanente con Comuni e Terzo Settore
Coinvolgere associazioni, cooperative e parrocchie in un patto territoriale per l’invecchiamento attivo e dignitoso, con progetti di socializzazione, pasti a domicilio e trasporto solidale.
«Non possiamo voltare lo sguardo di fronte a chi ha costruito la nostra società e oggi rischia di vivere nella povertà o nella solitudine. La Regione deve farsi carico di politiche concrete, non solo di parole», conclude Gini.









![“Dove non c’è sicurezza non c’è democrazia”; a tu per tu con Stefano Casali [#ElezioniRegionali2025] / VIDEO](https://www.veronanews.net/wp-content/uploads/2025/11/Stefano_Casali_Novembre_2025-218x150.png)





























