ANPI, nuove polemiche, nel mirino la scelta del vescovo Domenico Pompili

 
 

Polemiche a Verona dopo la consegna della tessera ANPI al vescovo Domenico Pompili. La scelta del presule veronese ha suscitato la dura reazione di diverse realtà dell’area identitaria e del cattolicesimo tradizionalista, che hanno contestato pubblicamente il significato dell’adesione all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Tra i primi interventi vi è quello di Forza Nuova Verona e dell’associazione Popolo Veneto. In una nota firmata da Luca Castellini e Vito Comencini, l’iscrizione all’ANPI viene interpretata come un ulteriore segnale di quella che definiscono una deriva ideologica della Chiesa veronese. I due esponenti richiamano inoltre precedenti iniziative pastorali della diocesi che avevano già suscitato critiche negli ambienti più conservatori.

Alla contestazione si è aggiunta anche la presa di posizione del Circolo cattolico tradizionalista Christus Rex-Traditio. In un comunicato diffuso dal responsabile nazionale Matteo Castagna, l’associazione esprime una netta distanza dalla scelta del vescovo, collegandola a una critica più ampia verso il percorso della Chiesa cattolica successivo al Concilio Vaticano II.

Secondo quanto riportato dal gruppo, la consegna della tessera ANPI sarebbe avvenuta da parte di Andrea Castagna. L’associazione interpreta il gesto come una manifestazione di adesione a una precisa visione culturale e politica, ritenuta incompatibile con quella che definisce la tradizione cattolica preconciliare.

Nel lungo intervento diffuso da Christus Rex-Traditio, Matteo Castagna ribadisce le posizioni teologiche del movimento, che non riconosce il Concilio Vaticano II e sostiene una lettura rigorosamente tradizionalista della dottrina cattolica. Lo stesso Castagna invita i fedeli che condividono tali posizioni a mantenere una distanza critica dalle attuali gerarchie ecclesiastiche.

Il comunicato contiene inoltre riferimenti alle recenti iniziative pastorali della diocesi di Verona e alla partecipazione del vescovo a momenti di dialogo con diverse realtà sociali, aspetti che il movimento considera espressione di un approccio incompatibile con la propria interpretazione della fede cattolica.

Le dichiarazioni di Forza Nuova, Popolo Veneto e Christus Rex-Traditio si inseriscono in un dibattito che da tempo coinvolge il rapporto tra Chiesa, impegno civile e memoria storica, temi sui quali le diverse sensibilità presenti nel mondo cattolico e politico continuano a esprimere posizioni profondamente differenti.

Al momento non risultano repliche ufficiali da parte della Diocesi di Verona in merito alle critiche formulate dai due gruppi.