AMT3, AMIA e Solori: il Comune fissa nuovi tetti alla spesa per il triennio 2026-2028

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Nuovi obiettivi di contenimento della spesa per le società partecipate e controllate dal Comune di Verona. La Commissione consiliare 2ª ha licenziato per il Consiglio comunale il provvedimento che fissa gli indirizzi per il triennio 2026-2028, in attuazione dell’articolo 19, comma 5, del Testo unico sulle società a partecipazione pubblica.

L’impostazione conferma sostanzialmente la linea adottata nel precedente triennio, puntando a consolidare i risultati di efficienza già raggiunti da AMT3, Solori, AMIA Verona e Pasubio Tecnologia.

Stop alle sponsorizzazioni

Uno degli indirizzi più netti riguarda le sponsorizzazioni. Per tutte le società, con l’eccezione di Magis, l’obiettivo indicato dal Comune è quello di arrivare al loro azzeramento.

Diverso il discorso per pubblicità e comunicazione. In questo caso Palazzo Barbieri non introduce un tetto rigido, riconoscendo che alcune spese sono legate direttamente alla necessità di informare gli utenti sui servizi.

A chiarire la distinzione è il sindaco Damiano Tommasi, che detiene anche la delega alle società partecipate.

«Sulle sponsorizzazioni l’indirizzo è netto: per tutte le società, a eccezione di Magis, l’obiettivo è azzerarle», spiega Tommasi. Per quanto riguarda invece pubblicità e comunicazione, «non sono comprimibili allo stesso modo perché rispondono spesso a un’esigenza di servizio».

Tra gli esempi citati dal sindaco ci sono AMT3, che deve informare gli automobilisti sulle modalità di pagamento della sosta, e AMIA, chiamata a comunicare ai cittadini le regole della raccolta differenziata.

Le società dovranno comunque dettagliare annualmente queste voci nei propri bilanci, in modo da rendere verificabile la loro effettiva natura informativa e di servizio.

Personale, assunzioni e straordinari sotto controllo

Per AMT3, Solori e AMIA, società che ricevono affidamenti in house dal Comune, vengono confermati anche gli indirizzi generali sul contenimento dei costi del personale.

Le indicazioni riguardano la programmazione degli organici, le limitazioni alle assunzioni in presenza di squilibri gestionali, il ricorso circoscritto al lavoro straordinario e il divieto di riconoscere trattamenti economici aggiuntivi rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi nazionali.

Anche il sistema premiante viene sottoposto a un parametro preciso: il riferimento resta la premialità complessivamente erogata nel 2024, con la possibilità di riparametrare l’importo sulla base della variazione del numero medio dei dipendenti.

L’erogazione resta inoltre subordinata, in linea generale, al conseguimento di un risultato d’esercizio positivo.

Fa eccezione AMIA Verona, per la quale alla data di predisposizione della proposta risultavano già sottoscritti accordi sindacali di secondo livello.

Fissati anche gli indicatori sui costi

Per il contenimento dei costi di funzionamento vengono fissati parametri precisi per il 2027 e il 2028.

Il rapporto tra costi di funzionamento e valore della produzione dovrà mantenersi entro la media registrata nel triennio 2022-2024:

  • 42,50% per AMT3
  • 83,34% per Solori
  • 91,59% per AMIA Verona

Sono inoltre previsti tetti di spesa per le consulenze, mentre vengono azzerate le sponsorizzazioni attive.

Resta l’obbligo per le società di indicare annualmente nei bilanci, in maniera dettagliata, le diverse voci relative ai costi per servizi.

AMIA, entro il 2026 un progetto di riorganizzazione

Per AMIA Verona arriva anche un obiettivo specifico legato alla recente trasformazione societaria.

Dopo la fusione con AMIAVR e il conseguente passaggio a società direttamente controllata dal Comune, l’azienda dovrà predisporre entro la fine del 2026 un progetto di riorganizzazione del personale finalizzato a migliorare l’efficienza aziendale.

Per Pasubio Tecnologia, invece, il Comune prende atto degli obiettivi già fissati dal Comune di Schio, socio di maggioranza della società alla quale Verona ha recentemente aderito.

Nessun nuovo obiettivo per Veronamercato e Acque Veronesi

Non vengono introdotti nuovi obiettivi specifici per Veronamercato, considerato il percorso di contenimento della spesa già consolidato dalla società.

Situazione analoga per Acque Veronesi. In questo caso il Comune ritiene infatti che il contenimento dei costi sia già garantito dal sistema regolatorio del settore, sottoposto alla vigilanza di ARERA e dell’Ambito Territoriale Ottimale Veronese.

Per Magis, capogruppo delle società indirette, viene invece confermato l’obbligo di presentare ogni anno una relazione sulla situazione economica delle partecipate che registrano perdite.

Rendicontazione ogni anno

Le società interessate dovranno infine trasmettere annualmente alla Direzione Partecipate del Comune una rendicontazione sul raggiungimento degli obiettivi fissati.

Eventuali scostamenti dovranno essere adeguatamente motivati.

Il provvedimento passerà ora all’esame del Consiglio comunale, chiamato a formalizzare gli indirizzi per il prossimo triennio.