Questa la nuova figura professionale che AMIA sta cercando di introdurre nel proprio organico; qualificati come veri e propri pubblici ufficiali, avranno la possibilità di sanzionare gli ancora troppi comportamenti scorretti.
Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, infatti oltre al grave danno ambientale in sé, comporta pure un costo per la collettività veronese di circa un milione di euro all’anno.
Questa cifra rappresenta la spesa quotidiana sostenuta da Amia per rimediare all’inciviltà di chi abbandona i rifiuti, soprattutto quelli ingombranti.
Questi ultimi dovrebbero invece essere smaltiti correttamente attraverso le isole ecologiche del territorio oppure prenotando il servizio di ritiro a domicilio, che l’azienda offre gratuitamente.
Ecco dunque la novità presentata questa mattina presso la sede aziendale di via Avesani.
Presenti sul posto il presidente e il direttore di AMIA, Roberto Bechis ed Ennio Cozzolotto.
LA SELEZIONE
Questa nuova figura professionale, qualificata come pubblico ufficiale, avrà il compito di vigilare sul territorio e sanzionare i comportamenti scorretti.
L’azienda è tra le prime a livello regionale a introdurre questo ruolo: il bando per la selezione dei primi 5 ispettori sarà pubblicato nei prossimi giorni sul Sito Ufficiale di AMIA, con scadenza fissata per il 5 maggio alle ore 12:00.
Il presidente di AMIA, Bechis, ha sottolineato che i nuovi Ispettori Ambientali – introdotti grazie alle modifiche del regolamento comunale e alla collaborazione con gli assessorati e la Polizia Locale – “fungeranno da deterrente contro gli illeciti di una minoranza di incivili“.
Il direttore Cozzolotto ha specificato che questa figura “avrà poteri ispettivi e sanzionatori, affiancandosi alla videosorveglianza già attiva: grazie a un centinaio di telecamere sul territorio, l’azienda invia già circa 500 segnalazioni all’anno alla Polizia Locale“.
Nicola Zanotto


































