Al Filarmonico “Le Sale della Musica”: visite guidate tra storia e dietro le quinte

 
 

La Fondazione Arena di Verona apre le porte del Teatro Filarmonico e invita cittadini e visitatori a scoprire uno dei luoghi simbolo della vita musicale veronese. Dal 17 gennaio al 19 dicembre 2026 prende il via “Le Sale della Musica”, un calendario di visite guidate pensato per raccontare la storia del teatro di via Roma, svelarne curiosità e accompagnare il pubblico dietro le quinte di opere e concerti.

L’iniziativa nasce sulla scia del grande successo delle visite straordinarie del 2025, organizzate in occasione della Giornata Internazionale del Teatro, e propone un percorso esclusivo all’interno degli spazi solitamente non accessibili al pubblico: dal palcoscenico al retropalco, passando per le sale di lavoro dove tecnici, maestri e artisti contribuiscono alla realizzazione degli spettacoli.

Sono dieci gli appuntamenti, tutti di sabato mattina, con due turni per ciascuna data: il primo alle 10.30, il secondo alle 12. Le visite, della durata di circa un’ora, saranno modulabili in base alle produzioni in corso e sono riservate a gruppi di massimo 20 persone.

Per partecipare è necessario acquistare un biglietto dal costo di 5 euro (intero) o 3 euro (ridotto Under 30 e Over 65). Oltre alla prima data di sabato 17 gennaio, alla vigilia dell’inaugurazione della Stagione Artistica 2026, il calendario prosegue il 24 gennaio, il 4 e 18 aprile, il 16 maggio, il 24 e 31 ottobre, il 21 e 28 novembre e il 19 dicembre.

I biglietti sono disponibili online sul sito arena.it e presso le biglietterie di Fondazione Arena in via Roma e in via Dietro Anfiteatro.

Sempre sabato 17 gennaio, alle ore 18, debutta inoltre una nuova rassegna per il 2026: “Musica e Cinema”. Nel sabato che precede le prime d’Opera e Balletto, il Teatro Filarmonico si trasforma in una sala cinematografica d’eccezione, proponendo pellicole in lingua originale ispirate ai titoli in cartellone. L’apertura è affidata a “Don Giovanni” di Joseph Losey (1979), celebre film che rilegge l’opera di Mozart nei luoghi palladiani, con un cast internazionale e una regia pluripremiata.

 
 
Mauro Bonato
Classe 1959. Sono iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1983. Sono stato il responsabile dell’ufficio stampa di Amia per oltre trent’anni. Appassionato di storia e cultura veronese ho fondato la rivista Civiltà veronese e una casa editrice che ha pubblicato importati volumi, tra cui alcuni racconti inediti di Emilio Salgari e “Le invenzioni del cerusico coltelli di Berto Barbarani”. Appassionato di storia religiosa ho pubblicato oltre mille schede biografiche di santi, beati, venerabili e servi di Dio. Dopo aver fatto il parlamentare, il sindaco e il consigliere comunale, da pensionato voglio torno ad occuparmi di quanto mi appassiona.