L’Aida di Franco Zeffirelli torna per l’ultima volta all’Arena di Verona nel Festival 2026 e lo fa con una serata destinata a essere particolarmente speciale. Giovedì 10 settembre alle 21, accanto a un cast internazionale di grandi interpreti, saliranno infatti sul palco anche Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, Étoile e Primo ballerino del Teatro alla Scala.
I due ballerini, coppia nell’arte e nella vita, saranno protagonisti per una sola serata delle coreografie di Vladimir Vasiliev nel grande ballabile del secondo atto, durante il Trionfo con cui gli antichi egizi celebrano la vittoria sugli etiopi.
Una presenza che porta con sé anche un forte legame con l’Arena. È proprio qui che, nel 2022, Andrijashenko sorprese Manni con una proposta di matrimonio sul palcoscenico, davanti ai circa dodicimila spettatori presenti. Una promessa d’amore che torna dunque idealmente nel luogo in cui è stata pronunciata, quattro anni dopo.
L’Aida monumentale di Zeffirelli
L’opera regina dell’Arena sarà proposta ancora una volta nel celebre allestimento di Franco Zeffirelli, capace di trasformare il palcoscenico in un grandioso Antico Egitto.
Una grande piramide, ambienti monumentali, pietre multicolori e tessuti preziosi fanno da cornice a una produzione che coinvolge centinaia di mimi, comparse, ballerini e artisti del Coro della Fondazione Arena, preparato da Roberto Gabbiani.
Alle coreografie di Vasiliev si aggiungerà anche il personaggio di Akmen, narratrice silenziosa dell’opera che Zeffirelli aveva creato per Carla Fracci. A interpretarlo sarà Tea Bajc, insieme al Ballo areniano coordinato da Gaetano Petrosino.
Un cast internazionale di stelle
A vestire i panni di Aida sarà Maria José Siri, interprete che ha ormai superato le 200 recite nel ruolo della principessa etiope schiava alla corte dei faraoni.
Al suo fianco, nel ruolo di Radames, ci sarà Jonas Kaufmann, protagonista dell’unica presenza prevista in Arena nel 2026. A completare il triangolo amoroso sarà Clémentine Margaine, nei panni della principessa egizia Amneris.
Il cast comprende inoltre Alexander Vinogradov come Ramfis, Youngjun Park come Amonasro e Simon Lim come Faraone. Completano la compagnia Francesca Maionchi nel ruolo della Sacerdotessa e Riccardo Rados in quello del Messaggero.
Sul podio dell’Orchestra della Fondazione Arena salirà il maestro Francesco Ommassini.
Quattro serate per chiudere il Festival
L’ultima settimana del 103° Arena di Verona Opera Festival si prepara così a una chiusura in grande stile, con quattro spettacoli consecutivi.
Si parte mercoledì 9 settembre con il Nabucco firmato Stefano Poda, seguito giovedì 10 da Aida. Venerdì 11 settembre sarà la volta della Turandot di Zeffirelli, mentre il Festival si chiuderà sabato 12 settembre con La Traviata, nuova produzione 2026 affidata al regista Paul Curran in collaborazione con il Moulin Rouge di Parigi.
Un’ultima settimana ormai vicina al sold-out, con l’Arena pronta a salutare un’altra stagione lirica attraverso alcuni dei titoli e degli allestimenti più attesi del cartellone.































