Affitti brevi, ORA!: «Il blocco nel centro storico non risolve l’emergenza abitativa»

 
 

Il partito ORA! interviene nel dibattito sulla Variante 70, il provvedimento urbanistico con cui il Comune di Verona punta a limitare le nuove locazioni turistiche nel centro storico, sostenendo che il tema dell’emergenza abitativa richieda una strategia più ampia rispetto al solo blocco delle nuove aperture.

In una nota, il movimento evidenzia come il numero delle locazioni turistiche nel centro cittadino sia cresciuto in modo significativo negli ultimi anni, passando – secondo i dati riportati – da una decina nel 2012 a oltre 3.400 oggi, mentre la popolazione residente continua a diminuire.

Secondo ORA!, tuttavia, la relazione tecnica allegata alla Variante 70 non dimostrerebbe un nesso causale certo tra l’aumento degli affitti brevi e lo spopolamento del centro storico.

«Bloccare le nuove aperture in un solo quartiere, sulla base di un nesso causale non dimostrato, non rappresenta una vera politica abitativa. I cittadini chiedono soluzioni concrete, ma vengono offerti solo palliativi», sostiene il partito.

Nel comunicato viene inoltre richiamato il confronto con alcune esperienze europee, che – secondo ORA! – affrontano la crisi della casa attraverso interventi integrati, come la rigenerazione urbana, l’edilizia residenziale sociale, il potenziamento dei servizi e una gestione dei flussi turistici.

Il movimento critica inoltre il fatto che la Variante 70 intervenga prevalentemente con un divieto urbanistico limitato al centro storico, lasciando invece inalterata la possibilità di realizzare nuove strutture alberghiere.

«Il rischio – si legge nella nota – è quello di spostare la pressione turistica nei quartieri limitrofi e di cristallizzare il mercato a vantaggio di chi è già presente, penalizzando chi vorrebbe investire oggi.»

Per ORA! la questione centrale riguarda la definizione di una vera politica della casa su scala comunale.

Tra le proposte avanzate figurano il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato, la realizzazione di nuovi studentati, il rafforzamento dell’edilizia residenziale sociale, un trasporto pubblico locale più efficiente per ampliare il bacino abitativo accessibile e l’introduzione di misure fiscali che scoraggino la rendita derivante dagli affitti di breve durata, destinando le relative risorse ai servizi per i residenti.

«Il governo dei flussi turistici può essere uno strumento utile, ma non può sostituire un vero piano per la casa. Verona – conclude ORA! – deve decidere quale città vuole essere nei prossimi dieci anni, andando oltre il solo dibattito sugli affitti brevi.»