Aeroporto Catullo – Il tappo è saltato

 
 

Azioni dovute o necessarie

La Guardia di Finanzia è entrata nel Catullo e ha chiesto a gran voce quanto oggetto della vendita (svendita) a SAVE.

Chi dice sia … “Un atto dovuto” perché ANAC l’ha imposto, chi invece pensa che sia finalmente giunta l’ora di chiudere i conti con il passato e azzerare tutta l’immondizia, di buffonianiana estrazione, che ha avviluppato il Nostro Aeroporto (mettendo insieme anche quello Bresciano, pur lontano calcisticamente).

Cosa mai avrà acquisito la G.d.F. che il Dott. Schinaia prima, e la dottoressa Zanotti poi, non abbiano avuto modo di recuperare per le indagini a cui erano stati destinati?

Rammentando nel tempo (non rammendando ai buchi del tempo), il Dott. Schinaia, già Procuratore Capo, aveva ricevuto dalla G.d.F. un corposo dossier sugli anni di gestione Bortolazzi – Soppani a cui non è seguito alcun giudizio, mentre la dottoressa Zanotti era investita di valutare proprio lo scempio della cessione a SAVE, a seguito di un esposto dei dipendenti di Avio Handlig.

Questi ultimi sarebbero dovuti rientrare in parte nello sviluppo del progetto Romeo (2013-2022) ed in parte, come da accordi con il sindaco dell’epoca, in AMT come autisti, avendone i requisiti e non necessitando così, la partecipata, di un concorso per l’assunzione di autisti.

Ora spiegateci come sia possibile che solo dopo il sollecito di ANAC la Procura si “svegli” e mandi finalmente ad acquisire i documenti che già circolavano online da tempo.

Dubitiamo, e speriamo che il dubbio sia fondato, che la Procura con la G.d.F. si siano mosse solo per “Atto Dovuto” a seguito di sollecitazione di ANAC. Speravamo, invece, che finalmente dopo qualche anno, anche a seguito del sollecito, la Procura si muovesse!

Così come ci auguriamo che anche altre partecipate, già oggetto di scempio da parte di chi ha governato la city fino al giugno scorso, siano osservate speciali. Vedremo poi quanto avrà illuminato il Faro, e soprattutto cosa.

Tornando a bomba, l’azione di indagine è necessaria per far chiarezza ed acquisire tutti i documenti che ad oggi sono stati chiusi nei cassetti dei sodali. Finalmente, se non secretati, si conosceranno pubblicamente tutti i fatti e i documenti che comprovano quanto da noi pubblicato da gennaio ad oggi, e mai smentito.

Quali ripercussioni nel turbinio del nulla che ad oggi avviluppa l’aeroporto (o gli aeroporti)?

Abbiamo scovato una notizia, SAVE ha formulato una gara alla data del 16.4.18 per l’appalto per il servizio di manutenzione apparati radiogeni installati presso l’Aeroporto Marco Polo di Tessera Venezia, presso l’Aeroporto Antonio Canova di Treviso, presso l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona e presso l’Aeroporto Gabriele D’Annunzio di Brescia.

Già avevamo dato nota delle macchine radiogene obsolete, e già erano nello sviluppo del Piano Industriale del 2013. All’alba del quarto anno di controllo dell’aeroporto, e probabilmente più per esigenze di Venezia che per i restanti scali, SAVE ha indetto questa gara.

L’azione in essere cosa porterà, chiarezza, o poca lungimiranza e il nulla cosmico di una decisione affrettata?

Ciò che ci preme ribadire, dopo un’agenzia che ci accoglie pur nella distanza, è che il cambio è favorevole.

Finalmente una nota positiva.

Ding!

Come il cristallo a cui si chiede di vibrare, e che di lì a poco offrirà albergo ad un nobile nettare da degustare.

Nulla di dovuto, solo ciò che necessita da piacere.

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi inutilmente nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

1 COMMENTO

  1. Per opportuna informazione segnalo che la mia posizione, dopo 5 anni di indagini, è stata archiviata dalla Procura di Verona già dall’ottobre 2017.
    Vi invito pertanto a prenderne atto.
    In considerazione di questa determinazione non certo trascurabile diffido chiunque ad accostare il mio nome a qualunque ricostruzione fantasiosa sulle vicende Catullo di questi ultimi anni che hanno ben altre origini.
    Distinti saluti
    Ing. Massimo Soppani

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