Aeroporto Catullo – I russi possono arrivare

 
 

Ogni ora, ogni ora…

Dal primo di luglio sbarcano a frotte dal nord dell’Europa lato Mosca, sono ricchi, hanno belle donne e vogliono spendere.
Meno male, diciamo, finalmente qualcosa si muove, solo che questo piccolo grande risultato è una goccia nel mare del nulla.
Un vero rilancio partirà quando: il Ministero commissionerà l’Aeroporto? SAVE si farà da parte e cederà le quote a chi è capace di sviluppare, e soprattutto ne ha voglia e denari? La Procura farà piazza pulita delle incrostazioni consociative?
Il fondo che si è palesato da qualche settimana ha un interesse di lungo periodo per lo sviluppo dei due scali “in pancia” al Catullo, ci vede bene e vede che con una idonea ristrutturazione entrambi possono esprimere il valore che il piano industriale 2013-2022 aveva messo a base per il rilancio.
Non crediamo che coloro che hanno approvato il piano di allora fossero dei cretini, illusi di realizzare una chimera. Piuttosto crediamo fosse così reale la possibilità di cambiare rotta e sganciare dall’affarismo politico il Catullo, rendendolo davvero al servizio della Città.
Chi la amministrava si accompagnava a chi presiedeva l’aeroporto e insieme, per mano, si genuflettevano a Venezia, baciando la mano del Doge.
Ora resta da capire cos’hanno ancora da dire rispetto ad un affare che hanno infilato in una città in ginocchio.
La politica attuale tenta la svolta, cerca di rimettere sulle ali i due scali, cercando appoggio tra i soci, quelli non invischiati con la melma lagunare.
La Provincia di Trento è appiattita in una con Salz Man e Mister Day sulle posizioni del Doge che, fregandosi le mani per la possibile plusvalenza che gli deriverebbe dalla cessione delle quote, li tiene per gli attributi, avendone alimentato le glorie.
La Procura, dopo aver annunciato a quattro colonne un’azione d’indagine, ed aver mandato i fidi gendarmi della Finanza a reperire la documentazione, sta ferma e silente.
Strana posizione, quest’ultima, visto che altre particolari indagini di rilievo non sembrano esserci.
Ci mettiamo l’elmetto e imbracciamo i bastoni nella garitta.
Non siamo mica gli Americani che loro possono sparare agli Indiani…

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi inutilmente nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

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