Adunata Alpini 2028, Verona fa squadra: strutture ricettive già pronte

 
 

Verona accelera sulla candidatura per ospitare la 99ª Adunata nazionale degli Alpini nel maggio 2028 e mette in campo il proprio sistema economico e turistico.

Dopo la recente visita della commissione tecnica dell’Associazione Nazionale Alpini, che ha potuto verificare sul posto gli aspetti organizzativi, logistici e ricettivi della città e della provincia, il mondo economico veronese conferma la propria disponibilità a sostenere il progetto.

Un gioco di squadra che coinvolge istituzioni, ANA Verona, categorie economiche, strutture ricettive e operatori turistici, con l’obiettivo di dimostrare che il territorio è in grado di gestire un evento capace di richiamare centinaia di migliaia di persone.

«Verona crede fortemente nella candidatura»

«Verona crede fortemente in questa candidatura e Confcommercio Verona è pronta a fare fino in fondo la propria parte», afferma Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio di Verona e di Confcommercio Verona.

Per Arena, l’Adunata avrebbe un valore che andrebbe oltre l’impatto economico e turistico, coinvolgendo anche la dimensione sociale e identitaria.

«La nostra provincia ha un legame profondo con gli Alpini e con i valori di solidarietà, volontariato e servizio alla comunità che essi rappresentano», sottolinea. «Riportare l’Adunata a Verona dopo quasi quarant’anni avrebbe quindi un significato particolare».

L’esperienza dei grandi eventi

A sostegno della candidatura c’è anche l’esperienza maturata negli ultimi anni da Verona nella gestione di eventi di grande richiamo nazionale e internazionale.

«Verona ha dimostrato concretamente di possedere capacità organizzativa, strutture, servizi e un sistema imprenditoriale in grado di rispondere alle esigenze dei grandi eventi», spiega Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Verona e amministratore delegato di VeronaUp.

Secondo Dal Dosso, il punto di forza è proprio la capacità di mettere insieme realtà diverse.

«I nostri imprenditori sono pronti ad accogliere gli Alpini e le loro famiglie con quello spirito di ospitalità che contraddistingue Verona e la sua provincia», aggiunge.

Gli alberghi: «Strutture messe a disposizione»

Uno degli elementi centrali della candidatura è naturalmente la capacità ricettiva.

Gli albergatori veronesi hanno già messo a disposizione le proprie strutture nell’ambito del percorso di candidatura, dando una risposta alle esigenze organizzative legate a un evento di queste dimensioni.

«Desidero ringraziare gli albergatori che hanno messo a disposizione le proprie strutture e hanno risposto con grande disponibilità alle esigenze poste dalla candidatura», sottolinea Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Confcommercio Verona.

Per Russo non si tratta soltanto di garantire camere e posti letto.

«È una risposta che conferma ancora una volta l’attaccamento degli albergatori veronesi al territorio e la loro volontà di contribuire ai grandi progetti della città. Non si tratta semplicemente di mettere a disposizione camere, ma di essere parte attiva di una macchina organizzativa molto più ampia».

Città, provincia e Lago di Garda

La proposta veronese può contare su un sistema dell’ospitalità che comprende non solo la città, ma anche la provincia e il Lago di Garda.

«Possiamo contare su un sistema dell’ospitalità articolato tra città, provincia e Lago di Garda, abituato a gestire grandi flussi e appuntamenti internazionali», afferma Russo.

In caso di assegnazione dell’Adunata, aggiunge il presidente di Federalberghi, «il mondo dell’ospitalità sarà pronto ad accogliere gli Alpini e le centinaia di migliaia di persone che accompagneranno l’Adunata».

L’obiettivo: trasformare l’Adunata in un evento per tutto il territorio

La candidatura punta anche a utilizzare l’evento come occasione per promuovere l’intero territorio veronese.

«Una destinazione si misura anche dalla capacità di fare squadra quando si presenta l’occasione di ospitare appuntamenti di questa portata», evidenzia Luca Caputo, direttore di Destination Verona & Garda Foundation.

Verona e il Garda, secondo Caputo, possono mettere a disposizione «un sistema dell’accoglienza strutturato, una destinazione conosciuta a livello internazionale e un territorio estremamente diversificato».

L’Adunata, aggiunge, potrebbe diventare anche «una straordinaria occasione per far conoscere ai partecipanti l’intera provincia e trasformare un grande evento in un’esperienza di destinazione».

Il sistema economico: «Verona è pronta»

Confcommercio Verona, Federalberghi Confcommercio Verona, Verona Garda Convention Bureau e Destination Verona & Garda Foundation confermano quindi la disponibilità a collaborare con ANA Verona e con le istituzioni nelle prossime fasi della candidatura.

In caso di assegnazione, il sistema economico e turistico sarebbe chiamato a partecipare alla complessa macchina organizzativa dell’evento.

«Verona è pronta e soprattutto è unita attorno a questa candidatura», conclude Paolo Artelio, presidente della DVG e degli esercenti Fipe Confcommercio Veneto.

«Imprese, istituzioni, associazioni e territorio hanno dato un segnale chiaro di disponibilità», aggiunge Artelio, ribadendo l’intenzione di sostenere il percorso.

L’obiettivo è riportare le penne nere a Verona nel 2028, a quasi quarant’anni dall’ultima Adunata ospitata dalla città, con un evento destinato ad avere ricadute sull’economia, sul turismo e sulla partecipazione dell’intero territorio.