Addio ad Alberto Bauli, fece sua l’Europa con la dolcezza scaligera

 
 

Sarebbero stati 80, cifra tonda, il prossimo 5 settembre. Ma la cavalcata e l’avventura della persona-imprenditore Alberto Bauli è terminata oggi.

Figlio di Ruggero Bauli, ideatore e fondatore dell’azienda dolciaria di famiglia (anno domini 1922), ne ha ricoperto il ruolo di presidente (e “leader“, come ama esprimersi il linguaggio moderno) per 25 anni.

Con lui tanti successi e lo “sfondamento” dei confini nazionali, peculiarità tricolore ogni qualvolta si racconta una storia di grandi saperi e sapori. Prima Pandoro e Panettone, poi Colomba e infine nelle “tasche” di tanti italiani ed europei con merendine e biscotti di vario genere grazie anche all’operazione di acquisto dei marchi italiani della Nestlè (Alemagna e Motta), ma anche quelli della Doria e Bistefani.

Bauli ebbe modo anche di ricoprire l’incarico di presidente della Banca Popolare di Verona, fresca di fusione con la realtà di Novara e la conseguente nascita del Banco Popolare.

Alla famiglia, parenti e affetti più cari l’abbraccio e le condoglianze della redazione tutta di VeronaNews.

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi inutilmente nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

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