Sboccia nel giorno di San Valentino un nuovo amore per la grande musica sinfonica. Il calendario 2026 di Fondazione Arena di Verona si arricchisce di una nuova proposta artistica: “Aspettando Beethoven”, un ciclo di quattro concerti che accompagnerà il pubblico verso le celebrazioni del bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven, in programma nel 2027.
A partire da sabato 14 febbraio, l’Orchestra di Fondazione Arena eseguirà in Sala Filarmonica le otto sinfonie per orchestra del genio di Bonn, affidandole alla bacchetta di quattro giovani direttori emergenti, chiamati a debuttare sul podio veronese. L’obiettivo è chiaro: arricchire l’offerta culturale cittadina, valorizzare spazi diversi dall’Arena e coinvolgere un pubblico eterogeneo grazie a cartelloni di qualità e biglietti accessibili a tutti.
Il ciclo propone un viaggio nella forma più pura della tradizione musicale europea, dalla compostezza classica alle vette del romanticismo, culminando nel 2027 con l’esecuzione della Nona sinfonia, l’opera con cui Beethoven cambiò per sempre i confini del genere sinfonico, affidando alla voce umana un messaggio universale di fratellanza.
All’interno di una produzione vastissima che attraversò tutti i generi, Beethoven affrontò la sinfonia tra il 1800 e il 1812, partendo dai modelli di Mozart e Haydn per approdare a un linguaggio personale, rivoluzionario, figlio di un’epoca segnata da profondi sconvolgimenti politici, sociali e culturali.
Il programma
Ad inaugurare il ciclo, sabato 14 febbraio alle 15.30, sarà il Maestro Giancarlo Rizzi, che dirigerà la Prima sinfonia e la celebre Terza “Eroica”, composta sull’onda dell’entusiasmo per Napoleone e privata della dedica dopo l’incoronazione a imperatore.
Il secondo appuntamento, sabato 28 marzo sempre alle 15.30, vedrà sul podio il giovane Maestro Aram Khacheh, con la Seconda sinfonia e la travolgente Quinta, in cui “il Destino bussa alla porta”, paradigma del percorso per aspera ad astra.
Il terzo concerto, in programma sabato 31 ottobre, sarà affidato al Maestro veronese Leonardo Benini, che guiderà l’Orchestra areniana nella Quarta sinfonia, enigmatica e luminosa, e nella celeberrima Sesta “Pastorale”, capolavoro di evocazione naturalistica.
Alle soglie del bicentenario, sabato 21 novembre, il ciclo si concluderà con il Maestro Fabrizio Da Ros, impegnato nella Settima, definita da Wagner “apoteosi della danza”, e nella Ottava, esempio di equilibrio e ironia.
Biglietti e informazioni
I biglietti sono già disponibili al costo di 10 euro per ogni data, con riduzione a 5 euro per under 30 e over 65, online su arena.it, alle Biglietterie dell’Arena di Verona e nel circuito Vivaticket.
Un’occasione unica per riscoprire un patrimonio musicale senza tempo e compiere un emozionante viaggio nella storia della musica europea.


































