A Monteforte d’Alpone si accende con il Carnevalon: sei giorni di satira, carri e tradizione

 
 

Dal 12 al 17 febbraio 2026 Monteforte d’Alpone torna a vestirsi a festa con il Carnevalon de l’Alpon, uno degli appuntamenti carnevaleschi più longevi e identitari del Veneto. Da quasi ottant’anni, la manifestazione richiama migliaia di visitatori da tutta la regione, trasformando il paese dell’Est veronese nella capitale della satira, della creatività e della convivialità.

Celebre per i grandi carri allegorici, gli scherzi goliardici ai paesi vicini e una satira politica pungente e irriverente, il Carnevalon è una festa popolare autentica, capace di coinvolgere grandi e piccoli in un clima di partecipazione collettiva, dove il pubblico diventa protagonista attivo della manifestazione.

Una Regina per il Carnevalon

L’edizione 2026 segna una novità storica: a guidare la festa sarà per la prima volta una donna, eletta dal popolo montefortiano come Regina del Torbolin. Accanto a lei non mancheranno le maschere simbolo della tradizione locale, il Principe del Gnoco e il Sior Carnevalon, figure che incarnano lo spirito più autentico della manifestazione.

Tre grandi sfilate tra centro storico e frazioni

Cuore pulsante del Carnevalon saranno le tre sfilate di carri allegorici, attesissime dal pubblico:

Sabato 14 febbraio, alle ore 20.00, nel centro storico, spazio alla suggestiva sfilata notturna, arricchita da giochi di luce, colori e gruppi mascherati. Domenica 15 febbraio, alle ore 14.00, nelle frazioni di Brognoligo e Costalunga, appuntamento con il Carnevale dei Bambini, pensato su misura per i più piccoli. Martedì 17 febbraio, dalle ore 14.00, nel centro storico, andrà in scena la grande sfilata storica, momento clou dell’intera manifestazione.

Eventi collaterali tra cultura, cucina e cabaret

Accanto alle sfilate, il Carnevalon propone un ricco calendario di eventi:

Giovedì 12 febbraio, alle 20.30, nel salone Ermolao Barbaro del Palazzo Vescovile, l’incontro “Storie di satira del Carnevalon” con Giammarino Battistella, intervistato dal giornalista Marco Bolla, per ripercorrere aneddoti e scherzi che hanno fatto la storia della festa. Venerdì 13 febbraio, dalle 19.00 in piazza Silvio Venturi, il tradizionale Vènardi Gnocolàro, con la preparazione degli gnocchi “montefortiani” con pomodoro, zucchero e cannella. Lunedì 16 febbraio, alle 20.30, al Palazzetto dello Sport, il celebre Luni Pignatàro, serata di cabaret tra le più irriverenti dell’Est veronese, con comici, musicisti e cantanti pronti a sfidarsi a colpi di fischi e “pignàte”.

Una tradizione che affonda le radici nell’Ottocento

Ufficialmente nato nel 1949, il Carnevalon de l’Alpon affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento e consolida la propria fama di carnevale “spiritoso e pazzerello” nel primo Novecento. Dopo la Seconda guerra mondiale, la manifestazione conosce una nuova stagione di successo grazie ai maestri di cartapesta montefortiani, capaci di realizzare carri sempre più spettacolari.

Oggi il Carnevalon de l’Alpon è molto più di una sfilata: è una esperienza collettiva di gioia, ironia e appartenenza, un appuntamento imperdibile che celebra l’identità e la vivacità di Monteforte d’Alpone.