Medicina e comunicazione nell’aula convegni del Centro Odontoiatrico Victoria

 
 

L’apporto della scienza della parola, la cifrematica, nel dispositivo medico-paziente è il titolo della conferenza di Mats Svensson, psicanalista, presidente del Göteborgs Kliniska Seminarium, Svezia, che si terrà mercoledì 5 dicembre 2018 alle ore 20.30, nell’aula convegni del Centro Odontoiatrico Victoria, Corso Milano 110/A, Verona, con ingresso libero (prenotazione al n. 3483361991 o alla mail: press@ilsecondorinascimento.it), con l’introduzione di Anna Spadafora, psicanalista, cifrematica, autrice della rivista “La città del secondo rinascimento” e il saluto di Maurizio Ottomano, medico, specialista in Odontomastologia.

Fino alla prima metà degli anni novanta, i medici svolgevano il proprio lavoro senza preoccuparsi di condividere con il paziente quasi nessuna informazione, se non in casi gravi come, per esempio, quando occorreva coinvolgere i parenti per avviare una terapia d’urto o per comunicare che purtroppo non ci sarebbe stata guarigione. In altre parole, godevano di ampie deleghe nell’esercizio della loro autorità in ambito clinico e, a volte, il paziente che chiedeva chiarimenti veniva redarguito perché, dalla sua posizione di ignorante in materia, non avrebbe potuto capire. Questo approccio severo e altero era sicuramenteesagerato. Tuttavia, oggi rischiamo di cadere nell’atteggiamento opposto: il paziente arriva dal medico dopo aver letto un’enormità di informazioni su internet, che possono essere errate o comunque non inerenti al suo caso. 

La conferenza di Mats Svensson vuole offrire ai medici di famiglia e ai pazienti strumenti per instaurare dispositivi di parola, soprattutto quando ci si trova su un terreno così delicato come quello della salute. La comunicazione è complessa, non si limita mai a un mero a uno scambio di informazioni. Nell’ambiente sanitario la chiarezza non è mai abbastanza: una persona spaventata per la propria salute rischia di non ascoltare affatto ciò che dice il medico e, invece, di perdersi dietro le proprie paure. Allora, ancora prima di comunicare qualcosa al paziente, il medico deve conquistare la sua fiducia e, ancora prima, deve suscitare il suo interesse. Come fare? Il relatore racconterà vari aneddoti tratti dalla sua esperienza come psicanalista e come supervisore di medici, psichiatri e psicoterapeuti negli ospedali e nelle strutture sanitarie svedesi dal 1982.

 

 
 

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