I Sindacati chiedono chiarezza al Presidente del Catullo Arena

 
 

L’argomento Catullo continua a restare un tema scottante per la città. A riguardo, sul piede di guerra le sigle sindacali Cgil/Cisl/Uil che piccatamente criticano l’operato del Presidente Arena.

“Interveniamo – si legge nel comunicato congiunto – in merito alle dichiarazioni del presidente Arena che si auto-elogia per i risultati di traffico e bilancio del 2015 nonostante il -7% come traffico e i numerosi dipendenti messi in mobilità. Siamo ormai abituati alle annunciazioni del Presidente Arena che finora sono rimasti solo proclami senza risultati pratici concreti : modo tutto suo per vedere le cose che spesso deferiscono con la realtà.

Partiamo dal traffico : che Catullo sia in crescita è sicuramente un fatto positivo come è altrettanto vero che non poteva non esserci un recupero fisiologico del traffico dopo anni di risultati negativi. L’aeroporto di Verona dal 2007 ad oggi ha perso circa il 27% del suo patrimonio di traffico passeggeri passando dai 3.5 milioni di passeggeri del 2007 ai 2.5 milioni del 2015, mentre il settore nello stesso periodo è cresciuto – a livello nazionale – del 16% e quindi rispetto alla media nazionale si è creato un “gap negativo” di quasi il 43% in termini di crescita. Se poi vogliamo prendere in considerazione il mese di Febbraio, Verona ha fatto registrare un eccellente +18% con una media nazionale di quasi il 7%, ma se andiamo a vedere gli ultimi 4 anni sempre per il mese di febbraio Verona ha perso il 37% rispetto ad una crescita media nazionale per lo stesso periodo del 6%. A valle di queste considerazioni siamo contenti che ci sia un recupero, ma sicuramente noi lo vediamo come recupero fisiologico di un traffico che appartiene al territorio ed al suo potenziale ricettivo.

Ci pare esagerato ed improbabile attribuire a SAVE quello che noi consideriamo solo un inizio di recupero di quel traffico che dovrebbe essere nella normalità visto il potenziale del territorio del Garda, potenziale mai espresso per mancanza di infrastruttura aeroportuale di base che come tutti noi sappiamo rappresenta il vero problema del Catullo. Basti pensare che con uno sviluppo adeguato e considerando la crescita media del settore dal 2007 ad oggi, Verona poteva sicuramente avere un traffico di almeno 5 milioni di passeggeri oggi con tutti i benefici in termini economici ed occupazionali che ne conseguono per la città di Verona ed il suo territorio.

In merito – invece – ai continui annunci di sviluppo di nuove infrastrutture per Verona, siamo alle solite e direi che siamo stanchi di sentire cose che non sono prossime ad essere realizzate e che – se tutto va bene – vedremo fra qualche anno con il dubbio che possono essere ancora utili alla causa. Ormai è diventato consuetudine per il Presidente Arena annunciare inizio lavori e gara aggiudicate per poi essere smentito dopo qualche settimana. Nelle scorse settimane l’aeroporto di Bologna e quello di Napoli hanno annunciato importanti investimenti nel prossimo quadriennio legati ad un contratto di programma approvato da ENAC.

Noi purtroppo stiamo ancora aspettando di vedere il Piano Industriale che evidenzi una strategia di sviluppo legata alle esigenze del territorio per poi diventare contratto di programma con un aumento delle tariffe per finanziare gli interventi stessi. L’approvazione del Master Plan di qualche settimana fa con il (sempre) annunciati 134 milioni di investimenti in 15 anni, oltre ad essere incongruenti con i 66 milioni precedentemente annunciati nei prossimi 4 anni, come noto a tutti sono un atto dovuto e richiesto da ENAC. Ben diverso sarebbe un contratto di programma approvato con impegno di spesa legate ad un aumento delle tariffe, ma questo ci pare di capire non lo annuncerà mai il Presidente Arena.

In merito al bilancio in attivo aspettiamo di vederlo per fare le nostre considerazioni, nel frattempo sarebbe utile capire quali sono state le perdite di gestione. È chiaro a tutti che a valle delle perdite operative si può intervenire con la finanza creativa che fa risultare il bilancio 2015 in attivo, in questo senso siamo disponibile al confronto e vedere come si sia arrivato al risultato che poi tutti noi auspichiamo.

Infine vorremmo ricordare al Presidente Arena che la ristrutturazione è costato più di 140 posti di lavoro tra uscite volontarie e messa in mobilità e che Lei avevano garantito delle soluzioni per il recupero di almeno una parte di questi esuberi. Sarebbe molto bello che un giorno il Presidente Arena annunci qualche recupero invece delle solite fantasie che ormai in città nessuno da più credito.

Il pareggio di bilancio è sicuramente un traguardo importante, ma non cadiamo nell’errore di dover un giorno dire che l’operazione è perfettamente riuscito ma purtroppo il paziente è morto”.

 

 
 

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