Blocco Studentesco Verona porta il “Tamburo dell’avanguardia” nelle scuole della città

 
 

“Nella notte, un ritmo che ti prende”

Siamo alle porte di un nuovo autunno-inverno, un altro anno scolastico per licei, istituti tecnici e Università di tutta la nostra penisola.
Porte, ma anche insegne, cartelli, muri. Coinvolge ogni tipo di superficie e luogo e chiede di parlare alle giovani generazioni la nuova campagna – da loro definita missione – del Blocco Studentesco, l’organizzazione studentesca legata a CasaPound Italia, attiva in tutto il territorio nazionale dal 2006 con numerose iniziative, proposte, manifestazioni.
La scorsa notte – come spiega il comunicato stampa – abbiamo attaccato in decine di città italiane manifesti e striscioni con il nuovo motto “Tamburo dell’avanguardia“.
Il significato e la portata del messaggio di questo motto è presto spiegata. “Più che un motto quello che abbiamo scelto per quest’anno è una missione. Negli ultimi anni il panorama politico studentesco ha visto un sempre maggior appiattimento rispetto alle più grandi mobilitazioni degli anni passati. Eppure – prosegue la nota del responsabile del Blocco – i motivi di una riscossa generazionale erano stati forniti dagli ultimi governi con i soliti attacchi all’istruzione pubblica, con l’invenzione della Buona Scuola e l’istituzione della tanto contestata Alternanza scuola-lavoro“.
Come si può notare semplicemente girando per i licei e istituti superiori della nostra città, molte locandine e manifesti sono tutt’ora presenti (vedi foto in calce all’articolo).
Tamburo dell’avanguardia è un monito per chi ancora crede che questa gioventù possa dire la sua, possa ancora suonare la carica, possa ancora rappresentare la prima linea di una rivoluzione. Un motto che vuole rimarcare come da anni il Blocco Studentesco è avanguardia nella scelta delle battaglie e nelle modalità.
Quest’anno – conclude la nota – saremo il ritmo incalzante di questa guerra, il vostro tamburo battente”.
 
 
29 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Il mio preferito? La radio. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo. Comunico. Rifletto. Combatto. Non necessariamente in quest'ordine. 🇮🇹

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