Aeroporto Catullo – Siamo in crescita!

 
 

Una partita a perdere.

Il trend di crescita continua, siamo sempre più low cost domestico.

Sono stati pubblicati i dati di traffico di Agosto che fanno segnare per la Catullo S.p.A. un +9.7% di crescita e questo non ci sorprende.

Il terminal ha dato segni di incompatibilità con i volumi di traffico, e c’era da immaginarselo che il mese di Agosto sarebbe stato buono, ma non c’è da preoccuparsi arriva il nuovo progetto Romeo che sistemerà le cose.

Sarà pronto solo nel 2024, ma poco importa.

Non sarà in grado di gestire la domanda di traffico, ma poco importa.

Gli interventi si concentreranno solo sul terminal partenze, ma poco importa.

Il terminal arrivi rimane tale quale, ma non importa.

Allora per che cavolo lo facciamo a fare questo progetto Romeo se non risolve nulla dei problemi dell’aeroporto, e “siamo in crescita”?

Questo importa, ma non lo dice nessuno!

Di fronte alla crescita ci deve essere sviluppo, e con più di 4 anni di gestione SAVE, la Catullo non investe e perde l’aereo.

La futura crescita non sarà più gestibile nell’attuale configurazione, ancor più con le varie fasi di cantierizzazioni che ci susseguiranno nei prossimi anni.

Abbiamo assistito ad annunci dal 2014 ed ancora nulla è stato fatto per cavalcare l’onda di crescita di traffico passeggeri che non solo in Italia, ma in tutta Europa c’è stata.

Pianificare il rilancio da subito già nel 2014 sarebbe stato troppo rischioso per SAVE, “e se dovessero riprendere a crescere poi come li fermiamo …” molto meglio far sì che ci fosse un rallentamento dovuto ad una mancanza di capacità come sta accadendo oggi alla Catullo.

Un ridimensionamento strutturale, eto capìo….

Facciamo notare, solo una curiosità per far capire di quanto siamo indietro:

Agosto 2018 passeggeri totali 467.111 con il 68% traffico internazionale

Agosto 2007 passeggeri totali 474.597 con il 71% traffico internazionale.

Dopo 11 anni si torna quasi al traffico di Agosto del 2007, ma c’è veramente da festeggiare?

Ad agosto 2018 sono cresciuti tutti gli aeroporti del Nord Italia, con Milano Malpensa che cresce più di tutti.

Ma come sono andate le cose veramente in questi primi 8 mesi dell’anno per la Catullo?

Il traffico domestico la fa da leone con una crescita del +15.8%, mentre il traffico internazionale fa segnare un +7%.

Complessivamente, il traffico passeggeri cresce molto bene nel settore domestico a conferma della crescita con vocazione di aeroporto Low Cost domestico, con una quota di mercato nei primi 8 mesi del 2018 al 33%, e quella internazionale al 67% rispetto al periodo pre SAVE (2014) dove il rapporto era 28% domestico e 72% internazionale.

Una chiara inversione di tendenza che dovrebbe preoccupare albergatori di Verona e territorio tutto (Garda, Trentino, Mantovano).

Brescia invece, ci piange il cuore a parlarne, rimane sempre più isolato ed abbandonato, ma questo non lo dice nessuno. Il Doge lo vuole vendere ai Cinesi quando avrà in tasca la maggioranza.

Nei primi 8 mesi, lo scalo Bresciano ha gestito appena 6.754 passeggeri e 15mila tonnellate di merci varie.

Possibile che nessuno in ENAC e al Ministero intervengano?

Va segnalato poi che a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’orario invernale, ci risulti una drastica riduzione di destinazioni e frequenze su Verona rispetto a quanto avvenuto in estate e l’anno scorso. Le destinazioni, infatti, subiranno una sforbiciata di circa il 50%, passando da 47 a 25, mentre le frequenze settimanali passeranno da 283 a 177.

Presidente Arena, ma le destinazioni non erano più di 100? Il giro del mondo in 80 destinazioni, come si legge sugli autobus in giro per Verona, o si sente per radio?

Quasi, quasi conviene chiuderlo lo scalo nei mesi invernali visti i risultati dopo più di 4 anni di SAVE.

Avevamo dato già una anticipazione la scorsa settimana con la conferma della riduzione di 2 voli da parte di Ryanair, la rotta Berlino e la rotta Madrid.

Noi crediamo che non ci sia molto da festeggiare, la situazione è molto seria, Verona ed il territorio sono vulnerabili con questa gestione SAVE.

Speriamo che qualcuno si svegli e si renda conto che si è imboccata una strada senza uscita che porta a tempi durissimi…

Speriamo nei canguri porta fortuna… (el talisman…)

https://www.pitispotterclub.it/2018/10/06/aeroporto-di-verona-gli-aggiornamenti-degli-orari-invernale-ed-estivo/

 
 
29 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Il mio preferito? La radio. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo. Comunico. Rifletto. Combatto. Non necessariamente in quest'ordine. 🇮🇹

4 COMMENTI

  1. a Treviso e a Venezia continuano ad aprire nuovi voli, a Verona li tolgono… se non bestemmio guarda (citazione mosconiana)
    altro da aggiungere non c’è

  2. Adesso sospendono anche Berlino,Madrid x non parlare di Parigi ecc ecc .Ma che c…o investono 60 milioni x avere Brindisi, Lamezia Olbia…Ridicoli!!! Ah dimenticavo io su 10 voli 8 li faccio tra Bergamo o Bologna grazie a Save e compani!!!!

  3. Non si poteva aspettare altro da SAVE, non c’e piu un commerciale Aviation, non ci sono più rapporti con le compagnie. Non si può crescere in questo modus operandi.
    La riduzione per la stagione invernale è pesante… dei 25 voli, 20 sono entro le 14:00, poi solo 5 voli in 10 ore …
    Questi sono i risultati che ci porta SAVE, non abbiamo una compagnia che fa base su Verona, Ryan fa voli sparsi qui e la e non sono certo appetibili. Poi nello schedulato estivo ha praticamente escluso Verona. Ora che cosa ci venderanno i nostri soci pubblici ?

    Alvise

  4. Se poi il lodevole redattore volesse cominciare a fare qualche nome e a distribuire qualche responsabilità. Se volesse raccontare perché siamo finiti così e perché non ne veniamo fuori. Se volesse raccontare che ci sono 110 famiglie che pagano un prezzo pesantissimo per questo emblematico caso di malagestio e di speculazione sui beni pubblici, prodotto da quella magnifica ventata neoliberista di cui il governo attuale del paese e della città sono gli esponenti più sfacciati e vergognosi. Non si senta obbligato però, può sempre proseguire con l’autoerotismo di facciata, sapendo bene che per quanto piacevole, l’effetto, non sarà mai liberatorio.

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