Aeroporto Catullo – La Norimberga dei controllori

 
 

Uno, due, tre…

Quest’ultima settimana è stata molto movimentata nella Catullo S.p.A., dopo il “raid” della G.d.F. negli uffici della Catullo e l’ipotesi di abuso d’ufficio che sembra profilarsi per gli amministratori e tutto il CdA, viene resa pubblica un’altra brutta storia che vede SAVE, il CdA Catullo, il Collegio Sindacale, tutti equamente responsabili, come abbiamo già dato nota venerdì, per una verosimile accusa di “False Comunicazioni Sociali”.

Non aver accantonato la somma dovuta ad ENAV, nonostante una chiara sentenza di primo grado è gravissimo sotto ogni punto di vista, anche se rientra nel profilo genetico di SAVE nel gestire i bilanci con la finanza creativa.

Ci dicono che i consiglieri CdA Catullo si difendono dicendo che era stato fatto un un Parere pro-veritate da parte del Prof. Domenichelli per il quale non fosse necessario far l’accantonamento per ENAV, rimandando tutto alla causa di appello prevista nel 2021.

Lo stesso Prof. Domenichelli adesso, a poco più di 40 giorni dell’approvazione del bilancio 2017 della Catullo SpA, ci dicono i ben informati, ha sfornato un’altro Parere che invita ora a pagare immediatamente il dovuto ad ENAV vista l’imminente scadenza del precetto, che obbliga al pagamento in ogni caso. Ci domandiamo: possibile scrivere un parere contrario all’altro, e farsi pagare due volte?

Ora vorremo fare delle riflessioni per analizzare la situazione, e soprattutto per far capire a tutti questa grottesca e imbarazzante situazione per la città.

1)- Dobbiamo notare che è bastata una giovanissima deputata M5S che ha avuto il coraggio e la prontezza di rendere pubblico il fatto che era in arrivo il precetto per il pagamento ad ENAV, e che ha scritto subito all’ANAC, per mettere scompiglio e scoprire uno dei tanti altarini che gli amministratori sia di SAVE che del Catullo avevano camuffato, e che con ogni probabilità sarebbe rimasto nel silenzio e mai reso pubblico.

2)- Ci spaventa il fatto che oltre alla On.le Businarolo e qualche uscita sporadica del Senatore Bertacco e dell’On.le Dal Moro, un impegno importante dietro le quinte del Sindaco Sboarina, che sta dando i suoi frutti, il resto della Politica locale di Verona e’ completamente assente sul tema aeroporto. È stata lasciata andare la situazione Aeroporto come se fosse un destino già deciso, e ci chiediamo da chi?

Di deputati e senatori Verona ne ha 18, possibile che nessuno si indigni ed alzi la voce e denunci come hanno ridotto l’aeroporto?

3)- La stampa locale in tutta questa storia imbarazzante sul Catullo è stata assente e in linea con i voleri dei poteri forti della città.

Possibile che l’accusa verosimile di false comunicazioni sociali nel bilancio 2017 non meriti essere ripresa dai giornali locali per spiegare le “porcate” e gli “inciuci” perpetrati nei confronti del Catullo?

Possibile che la Dott.sa Carisano sia così assente e silente, visto il suo ruolo confindustriale di garante per la città ed il territorio del destino dell’aeroporto?

Chiediamo anche a Mister Day se sia ancora convinto che si fosse imboccata la via giusta per il Catullo, come ha dichiarato dopo l’assemblea dei soci?

Proprio all’assemblea dei soci il Presidente Arena si e’ rifiutato di rispondere alle domande predisposte dal Sindaco Sboarina, ed approvate all’unanimità dal consiglio Aerogest, e che hanno portato all’astensione della Fondazione nell’approvazione del bilancio 2017.

4)- Sembra ormai l’unica possibile soluzione, per risolvere il buco nei conti Catullo per la partita ENAV, l’intervento della Fondazione con un aumento di capitale dedicato. Questo darebbe un ruolo importante alla Fondazione che potrebbe gestire la fase di preparazione di una gara ad evidenza internazionale.

Ma tutto ciò presuppone che a partire da subito il Presidente Arena e tutto il CdA, con i vari organi di controllo, si dimettano. È già un imbarazzo che non si siano ancora fatti da parte, capiamo che personaggi come Fracchia e l’Uomo di Sale non abbiano vergogna, ma in ogni caso, ora, la fuga rappresenta un pre/requisito per veder salire la Fondazione nell’azionariato del Catullo.

La sensazione è che la svolta per il Catullo sia vicina. L’aeroporto deve tornare Veronese ed essere un fiore all’occhiello nella strategia di sviluppo di Verona ed il suo vasto, ricco ed importante territorio.

Chi non scappa c’è…

 
 

1 COMMENTO

  1. a Venezia, passeggeri in fila per i controlli fin fuori dal terminal, a Verona c’è il vuoto.
    i dati di aprile, da poco pubblicati sul sito assaeroporti, riportano un aumento dei passeggeri internazionali dello 0,2%, contro il +30% dei nazionali.

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